Chronicle of Innsmouth, intervista al team di sviluppo

Il gioco lovecraftiano più atteso da qualche anno a questa parte è probabilmente Call of Cthulhu recentemente rimbalzato dalla Frogwares alla francese Cyanide (quelli di Styx, se avete visto il recente e bellissimo Elle ne sapete qualcosa). L’originale è stato rinominato The Sinking City e uscirà “prima o poi”. Nel mentre si decidono le sorti di questi titoli anche nel nostro paese qualcosa si muove. Ed è qualcosa di viscido, che emerge dal passato di un’oscura cittadina del New England.
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Annotazioni a margine di Providence #8 “The Key” di Alan Moore e Jacen Burrows

Siamo all’ultimo numero della graphic novel Providence, almeno per quel che riguarda la distribuzione italiana. Ultimo post dedicato alle traduzioni dei facts, le centinaia di note sviscerate dagli appassionati lettori di tutto il mondo (compresa l’Italia, dove ci siamo almeno Zeno e il sottoscritto a far numero). Da oltre oceano continuano ad arrivare rumors sui due episodi mancanti, e si possono leggere ipotesi piuttosto corpose sulla possibile conclusione della vicenda (come in questo post che mette in relazione Providence e True Detective, il serial tv legato ai miti della Carcosa di R.W. Chambers, del quale abbiamo parlato qui e qui).

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Quella volta che Cthulhu tornò a Silent Hill

Ogni tanto da queste parti ci sono ondate di download in sezioni del sito altrimenti dimenticate, luoghi che immagino abbandonati e deserti che in confronto la città morta di Sarnath è una discoteca in pieno sabato notte. Eppure qualche marea strana, comandata da lune a noi invisibili, porta su queste spiagge lettori e giocatori, che si ritrovano tra le mani avventure e materiale scritto molti anni fa, ma non per questo meno interessante.

È il caso dei moduli che scrissi con (o impaginai per) Gianluca Santini. Al tempo eravamo entrambi ferventi cultisti che cercavano di produrre avventure per Il richiamo di Cthulhu, e proprio Gianluca diede alle stampe digitali un’ambientazione particolare che univa gli orrori cosmici del sempre apprezzato Maestro di Providence alle nebbiose e malate atmosfere della città di Silent Hill.

Questo connubio diede origine a un modulo d’ambientazione, Welcome to Silent Hill e a un’avventura, La follia del peccato, la cui trama è per certi versi simile a quella di Silent Hill: Downpour (almeno nelle parti iniziali) uscito alcuni anni più tardi.

silent hill downpour

Grazie a un fantastico plugin che scandaglia le profondità del blog e riporta a galla i corpi morti ma intenti ancora ad agitarsi, ho scoperto un numero considerevole di link rotti, tra i quali quello per scaricare proprio La follia del peccato, che realizzammo in formato ebook (e che per questo venne schifato non poco dalla community di giocatori).

Se vi può interessare tutto il materiale lo trovate nella sezione download / avventure del sito, mentre La follia del peccato, al quale partecipai in gran parte come impaginatore, lo potete scaricare da qua.

silent hill

Anche Cthulhu al Play 2015

Play Modena 2015Mancano un paio di settimane al Play, la fiera del gioco e fumetto di Modena, e dopo aver accennato alla mia presenza, in carne e avventure selvagge, è il turno di un post per gli appassionati di Lovecraft & Cthulhu e per quei nuovi lettori del blog che magari non conoscono un certo libro/ebook (anche se il faccione multicolore del Grande Antico fa bella figura di sé nella copertina di Davide Marescotti, poco più a sinistra).

Allo stand della casa editrice Edizioni Wild Boar, dominato dal buon Luca Volpino, troverete il mio saggio I giochi di Cthulhu, in buona compagnia di inquisitori, streghe, viaggiatori interstellari e altro ancora.
La seconda edizione del saggio, pubblicata ormai due anni fa, contiene, in una sessantina di pagina, tutti i possibili riferimenti al mondo ludico nato dalle storie di Lovecraft. Dal più classico dei giochi di ruolo, il Call of Cthulhu della Chaosium, fino alla più misconosciuta produzione amatoriale come Tora! Tora! Tora! spaziando attraverso il mondo dei giochi di carte, da tavolo, dei videogame e delle miniature.

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Richard Luong e l’arte di Cthulhu Wars

Articolo rimasto in bozza per qualche settimana, in attesa del tempo di “scannare” le pagine del manuale e inserirle nel post. Torna quindi la rubrica The Art Of, dedicata ad artisti più o meno conosciuti nel campo del concept design, legato in genere al cinema o al mondo dei giochi, rubrica che questa volta si getta nel mondo degli orrori lovecraftiani, con uno dei protagonisti assoluti dei giochi di Cthulhu dell’anno in corso.
Parliamo di un boardgame davvero mostruoso, quel Cthulhu Wars creato da Sandy Petersen con Kickstarter e che viene ora distribuito da Green Eye Games alla misera cifra di 199$ (più divinità-espansione a una cinquantina di dollari l’una).

L’illustratore alla quale è dedicato il post si chiama Richard Luong che come molti altri artisti cercano visibilità e come lui lo fanno anche su DeviantArt dove lo stesso Richard (dal simpatico soprannome Tentacles and Teeth) cerca nuovi contatti e committenti per le sue opere.

Potete vedere altri suoi lavori visitando la pagina DeviantArt o quella Facebook.

Sul sito della GEG c’è il suo artbook, decine di pagini in un PDF scaricabile gratuitamente, cosa che vi consiglio di fare subito, prima che cambino idea. Le immagini che seguono sono tratte proprio da quel volume, un bel acquisto anche in cartaceo (esistesse), da mettere vicino al tomo Art of the Cthulhu Mythos (che fa bella figura di sé nella sezione “Cthulhu” della mia libreria) con le opere degli artisti della Fantasy Flight Games.

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

La cover dell’art book con i principali ritratti delle divinità lovecraftiane

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

Il Grande Cthulhu, poteva mancare?

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

I ragni giganti fanno sempre la loro mostruosa figura

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

I tecnologici Mi-Go, protagonisti del bellissimi racconto “Whisperer in Darkness”

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

Una mummia-zombie-qualcosa d’altro…

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

Yog Sothoth in una versione molto più “organica” di quanto si vede di solito

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

La soluzione aliena per l’immortalità, il cilindro cerebrale dei Mi-Go

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

Uno dei mille figli del Capro Oscuro

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

H.P. Lovecraft in una insolita veste “action”

The Art of Cthulhu Wars di Richard Luong

Cthulhu raising…

Kickstarter: Sandy Petersen’s Cthulhu Wars

Questo è probabilmente IL kickstarter di Cthulhu. Sì lo so ci sarebbe la settima edizione, magari ne parleremo ma da quel che ne ho sentito e letto in giro, preferisco per ora far finta che nessuno si sia messo in testa di fare qualcosa di simile.

Quindi torniamo a questo Cthulhu Wars, del buon Sandy Petersen, che se non sapete chi è beh è parecchio grave e vi tocca andare a leggere la bio su wikipedia.

black goat - cthulhu wars

Cthulhu Wars è un gioco da tavolo nel quale si controllano diverse fazioni di orrori innominabili, nel tentativo di prendere possesso del pianeta terra. Se vogliamo una versione super pompata di un ibrido tra Risiko e Creature e Cultisti (ma senza gli ironici personaggi di John Kovalic).

Partito una decina di giorni fa il KS doveva racimolare almeno 40.000$. A oggi sta a “soli” 600.000$. Eh già, avete letto bene. Probabilmente con la cifra finale realizzeranno un Grande Antico in scala 1:1 o qualcosa di simile.

great cthulhu - cthulhu wars

Come si evince dalle immagini il tratto grafico è praticamente quello dei prodotti della Fantasy Flight Games (Arkham Horror, Elder Signs,…) tutti ottimi e stupefacenti in quanto a realizzazione, però se si provava a variare non c’era niente di male.
Nel gioco (che a differenza di AH e ES è finalmente competitivo e non collaborativo), ognuno dei giocatori (tra 3 e 5) ha il suo bel esercito di cultisti e mostri, deve costruire portali mistici e risvegliare il proprio Great Old Ones.
Il pezzo forte sono certamente le miniature enormi, che rappresentano Grandi Antichi e altre creature dei Miti.

cthulhu wars

Il prezzo minimo per mettere le mani su questa guerra di Cthulhu? 110$.
Più spese di spedizione e quello che è attualmente il costo doganale per importare creature semi divine in avanzato stato di continua putrefazione capaci di distruggere l’umanità, ovviamente.

Ecco dove andare a spendere bene i vostri risparmi da cultista e infine lo stesso Sandy ci spiega come funzionerà il suo gioco…

Elder Sign: Omens, il boardgame digitale targato Fantasy Flight Games

La Fantasy Flight Games è diventata da qualche anno uno dei punti di riferimento per l’intrattenimento ludico “lovecraftiano”. Nella sua produzione, davvero sconfinata, i giochi di Cthulhu si sono conquistati una bella fetta, con titoli ormai già ripubblicati come il boardgame Arkham Horror e il flusso inarrestabile di nuovi deck per il live card game (gioco di carte non collezionabili) di Call of Cthulhu.
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Arkham Horror, una foto dal passato

Una foto dall’edizione anni ’80 (Chaosium) di un celebre gioco di Cthulhu, il boardgame Arkham Horror, del quale la Fantasy Flight Games ha prodotto un remake (e tante espansioni) nel 2005.

arkham-horror-board-large

Delle meccaniche iniziali è rimasto ben poco, almeno a guardare la plancia di gioco. C’era già la terrorbar, il cui incremento modifica alcune caratteristiche della partita (i cittadini scappano, i negozi chiudono,…) e molte delle locazioni rese famose dai racconti di Lovecraft. La grafica, pur nel suo essere meno orrorifica e dettagliata, ha un certo non so che di disturbante, così colorata eppure capace di nascondere orrori cosmici a ogni angolo.

Una chicca per intenditori: sul lato inferiore del tabellone c’è il tendone della fiera di mister Dark, tratto dal romanzo Il popolo dell’autunno (Something Wicked This Way Comes, 1962) di Ray Bradbury, elemento assente nella nuova edizione.

Elder Sign: il segno degli antichi

A breve arriverà una guida/recensione di un gioco firmato Fantasy Flight Games, Elder Sign: Omens, la versione elettronica del boardgame Elder Sign. Ispirato da ciò ecco il primo articolo di un angolo della Encyclopedia Cthulhiana.

Il segno degli Antichi, l’Elder Sign appunto, è un simbolo di grande potere capace di ostacolare le creature del pantheon lovecraftiano, gli orribili servi dei Grandi Antichi (Great Old Ones). Conosciuto anche come il Sigillo di Sarnath, il Segno di Kish e la Pietra Stellare di Mnar, la sorgente di queste capacità è sconosciuta, e per alcuni autori deriverebbe dal rapporto tra gli Elder Gods e i Great Old Ones.

Attraverso questo simbolo, inciso sulla mostruosa porta del suo sepolcro, il grande Cthulhu è imprigionato in R’lyeh, e migliaia di questi amuleti cospargono la città di G’harne trattenendo Shudde-M’ell e il suo popolo di ctoniani.

Ecco le forme più note del segno degli Antichi:

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– la prima è quella disegnata da Lovecraft, in una lettera del 1930 a Clark Ashton Smith (in Selected Letters III, p. 216). Lo stesso Lovecraft lo descrive un’unica volta, ne La maschera di Innsmouth (Shadow over Innsmouth, 1936) per bocca del vecchio Zadok Allen: “In certi posti Obed e i suoi avevano trovato piccole pietre sparse, simili ad amuleti, con sopra quelle che oggi chiamiamo svastiche. Forse erano i segni dei Antichi.” Nella stessa storia il segno viene usato contro gli abitatori del profondo (Deep Ones) che non possono nulla contro gli uomini che lo portano con sé.

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– la seconda versione è quella di August Derleth, autore amico di Lovecraft che però non vide mai la sua versione, e con una certa passione per la divisione manicheistica anche all’interno dei Miti lovecraftiani. Nelle storie di Derleth appartenenti a questi miti si ritrovano molti riferimenti a un segno inciso sulla pietra come una stella a cinque punte, con un occhio al centro e un cilindro fiammeggiante al posto della pupilla. La versione venne inoltre ripresa dal modulo Deities and Demigods per il famoso gioco di ruolo Dungeons & Dragons (modulo che dovette essere ristampato proprio senza la parte lovecraftiana per un problema di copyright).

Bibliografia
– The Lurker at the Threshold, August Derleth e H.P. Lovecraft
– Spawn of the Maelstrom, August Derleth e Schorer
– The Descendant, H.P. Lovecraft
– The Dream-Quest of Unknown Kadath, H.P. Lovecraft
– The Burrowers Beneath, Brian Lumley

Cthulhu MUD

Questo lungo articolo è stato scritto alcuni anni fa, ai tempi del primo numero della fanzine Memorie dal buio. Lo ripropongo perché propone uno dei giochi di Cthulhu più longevi, almeno per quanto riguarda un videogame, e sarebbe un peccato dimenticarlo, così come la passione per questi fantastici giochi testuali. Qualcuno avrà già sentito parlare dei MUD. Un fenomeno nato ormai molti anni fa, che permette in pratica di giocare un gioco di ruolo con altre persone connesse ad internet. I MUD, Multi User Dungeon (o Multi User Dimension) si differenziano tra loro sostanzialmente per due caratteristiche: il motore informatico, che permette lo svolgersi dell’azione, detto codebase (SMAUG, Merc, Diku,…) e l’ambientazione, che va dal definire quali sono le classi di personaggi che è possibile interpretare (dalle classiche, come nani, elfi, fino ad alieni, robot, e così via) al tipo di mondo in cui si muoveranno i giocatori.

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