The Leftovers, la malinconia del sopravvivere

Ultimamente, diciamo negli ultimi 3/4 anni, i miei gusti in fatto di cinema e serie tv stanno inesorabilmente cambiando. Pur restando affezionato a certi generi, come horror e fantascienza, non riesco più a tollerare gli spettacoli a costo mentale zero, che non mi provocano alcuna reazione emotiva. Horror insensati, fantasy a buon mercato, super eroi senza alcuna identità, ogni tanto mi ricapita di provare, ma è peggio che fumare una sigaretta dopo che hai smesso da tempo. Solo il cattivo sapore e la consapevolezza che è stato tempo buttato via.
Per fortuna c’è a chi affidarsi per ottime scelte nel campo del cinema (penso alle ultime visioni consigliate da Elvezio o Lucia, come Yellow brick road, Sinister, Triangle o proprio pochi giorni fa l’ottimo Honeymoon) mentre per le serie TV sto in ascolto delle voci di corridoio tra i contatti dei social.
Proprio una di queste voci mi ha parlato qualche settimana fa del serial The Leftovers, che avevo archiviato nella mente e dimenticato, se non per la curiosità del suo essere la nuova serie ideata da Damon Lindelof mente diabolica che sta dietro, oltre a Lost (che a me è piaciuto pure col suo finale copiaincollato da Jacob’s Ladder) a una serie di terrificanti polpettoni sci-fi di questi anni come Cowboy&Aliens, Prometheus e Star Trek: Into Darness (il cui unico pregio è aver dato modo a Leo Ortolani di scriverne un’esilarante recensione).
Continua…