Dexter. La fine.

Stavo scrivendo la rece di Darkness on the edge of town di Keene (e lancio qualche occhiata al buon killer di Deathproof che ora tocca al pezzo con Jungle Julia…) quando mi è comparsa la mail di youtube, che in genere finisce subito nello spam. Ma stavolta c’era qualcosa di interessante così ho interrotto per un post rapido rapido, di quelli sulle serie tv che nella vecchia incarnazione del sito avevano pure una loro categoria.
Continua…

Serial di stagione: Supernatural, Once Upon a Time e How I Met Your Mother

Seconda parte della rubrica sui serial tv, che anticipa tra le tante serie disponibili quelle che seguirò. Dopo aver parlato di Dexter, Fringe e The Big Bang Theory si torna con altri tre serial dei quali a dir la verità ho buone speranze solo su uno.

Serial tv: Supernatural, Once Upon a Time e How I Met Your Mother

How I Met Your Mother

Serie in arrivo: ottava
Primo episodio: “Farhampton” il 24 settembre
Ho iniziato per ben due volte la serie. Abbandonata molti mesi fa, ho provato a riprenderla in un periodo di magra di serial. Stavo per rimollarla ma ho tenuto duro, superati i primi scarsi episodi mi ci sono appassionato di brutto. Ovviamente su tutti i personaggi domina il Barney di Neil Patrick Harris (grande villain in Dr. Horrible’s Sing Along Blog) ben presentato nella prima stagione ma capace di rivelare tutto il potenziale negli episodi successivi. Inguardabile invece il protagonista, fastidiosissimo. Come per tutte le sit-com dopo qualche stagione c’è stata una flessione per ripetitività e anche una triste tendenza a far somigliare Barney a un clone del Chandler di Friends. Personalmente ho apprezzato molto la settima. Il meccanismo del flashback, sul quale è costruito l’intero telefilm, funziona meglio, meno confusionario soprattutto, e gli episodi presentano maggior equilibrio tra i personaggi con tanti momenti, beh ovviamente leggen

dari.

Serial tv: Supernatural, Once Upon a Time e How I Met Your Mother

Once Upon a Time

Serie in arrivo: seconda
Primo episodio: “Broken” il 30 settembre
Sicuramente è il periodo delle favole, mi sa che potrebbero sostituire i vampiri, ormai noiosi e in disuso (per fortuna, direi) e magari (ma ho qualche dubbio) pure gli angeli che riempiono scaffali e scaffali dove una volta riposavano felici romanzi horror. Comunque, favole dicevamo, dopo una stagione cinematografica che ha visto ben due diverse versioni di Biancaneve (qua abbiamo visto qualche concept art di Biancaneve e il cacciatore). Di Once Upon a Time ho parlato mesi or sono dando spazio – e come mai? – ai personaggi femminili, buoni e cattivi.
La serie mi ha preso all’inizio però per perdersi verso la fine con terrificanti siparietti per Biancaneve e il “principe azzurro”, noiosi nella favola e pessimi nel mondo reale. L’ultimo episodio ha tirato un po’ su le sorti della combriccola di Storybroke, però le favole non sono infinite (e nemmeno le attrici da usare come cattivone di turno) e tornare su personaggi già visti è un bel rischio (ma se ci ridate Malefica/Pam nessuno si lamenterà, scommettiamo?).
Ora la magia è tornata (magic is coming, appunto) e tutti sanno chi sono “in realtà”, compresa Emma (Jennifer Morrison), che dopo aver ammazzato un drago avrà difficoltà a dire che non crede nelle favole (e di esserne effettivamente parte).
Vedremo se questa seconda stagione saprà rinnovarsi, il numero di episodi previsti non è stati deciso, segno che la sopravvivenza, anche nel magico regno di Storybroke, non è certa.

Serial tv: Supernatural, Once Upon a Time e How I Met Your Mother

Supernatural

Serie in arrivo: ottava
Primo episodio: “Heartache”, 3 ottobre
Dite quel che volete, ma ci son stati episodi di questa serie assurda da vero delirio telefilmico. Auto citazioni, riferimenti al mondo geek tra giochi di ruolo e fan fiction, divinità e demoni di ogni tipo. La settima serie ammetto rasentava l’inguardabile, e l’ho guardata a pezzi. Però si è conclusa “bene”, portando la storia diritta nel purgatorio, luogo a quanto pare per nulla tranquillo, dal quale arrivavano i Leviatani che han dilagato per tutta la stagione.
La storyline angelica, soprattutto quando Castiel dava il meglio, è stato il top di queste sette stagioni, speriamo di rivederlo quanto prima (dopo la scomparsa dell’ultima puntata).

Serial di stagione: Dexter, geek e universi paralleli

Si riprende una vecchia rubrica del precedente viaggio sciamanico, quella dedicata ai telefilm andati o che verranno, sempre col nome di Serial di stagione. Anticipazioni in questo caso, ché ormai è autunno e tra tre settimane circa riprendono le dosi massicce, fondamentali per chi come me ne è non poco addicted.
Andiamo a vedere le prime tre delle serie che attendo e cosa promettono.

Dexter settima stagioneDexter
Serie in arrivo: settima
Primo episodio: “Are You…?” il 30 settembreSon dovuto ricorrere al wiki per far mente locale sulla serie precedente, il che la dice lunga su quanto mi fosse (s)piaciuta. C’era la coppia di assassini biblici, rasentava l’inguardabile. Ora abbiamo una settima e un’ottava stagione, per un totale di ventiquattro episodi che potrebbero essere collegati in un unico arco narrativo. Ci saranno Calista “moglie di Indiana Jones” Flockhart, Ray Stevenson (visto recentemente in Thor) e – gioia per gli occhi – Yvonne Strahovski, della quale abbiamo tutti il ricordo come compagna della spia Chuck Bartowski. Speriamo bene per le storyline soprattutto – SPOILER – per quella che direttamente collegata all’ultima inquadratura di This is the Way the World Ends, finale della season 6, dove Deb scopre (finalmente direi) l’hobby particolare del fratellastro.
The Big Bang Theory stagione seiThe Big Bang Theory
Serie in arrivo: sesta
Primo episodio: “The Date Night Variable” il 27 settembreThe Countdown Reflection ci aveva lasciato con tre coppie a terra, i soliti Leonard e Penny (rea di aver rifiutato la proposta di matrimonio di Leonard), Amy (speriamo la eliminimo dalla serie quanto prima) e Sheldon (ridateci il personaggio delle prime serie) e Raj (sempre troppo poco sfruttato) e Bernadette (dovevano mandarci lei in orbita) che mano nella mano sono testimoni del viaggio di Howard Wolowitz nello spazio.
Non so bene cosa sperare per questa serie che ha perso smalto (come molte delle sitcom) dopo le prime stagioni, appoggiandosi al riciclo di situazioni e sfruttando troppo certi personaggi e davvero troppo poco altri. Oltre a introdurre le due componenti femminili più fastidiose della storia dei telefilm.
Fringe quinta stagioneFringe
Serie in arrivo: quinta (e ultima?)
Primo episodio: “Transilience Thought Unifier Model-1” del 28 settembreUn serial di fantascienza salvato dai fan, incredibile successo dopo tentativi più famosi (e forse meritati) come quello di Firefly (che da queste parti è sempre tra i must see), un telefilm che è riuscito a recuperare pubblico, ricostruire una storyline che stava perdendo mordente e, nonostante qualche episodio al limite dell’imbarazzante (qualcuno ha detto soul magnet? o Leonard Nimoy cartoon?) aggiudicarsi una quinta serie. Merito anche del coraggio di portare avanti una trama complessa che ha creato e distrutto universi, riscritto personaggi (pur rifacendoli fluire nei tratti di quelli ormai amati dal pubblico, scelta inevitabile) e promesso un futuro apocalittico all’intero mondo, futuro che dominerà l’inizio della nuova season.
Transilience Thought Unifier Model-1 sarà ambientato nel 2036 (universo giallo se ricordo bene), subito dopo gli eventi del diciannovesimo episodio quarta serie, Letters of Transit, con gli Osservatori ormai divenuti indiscutibili dominatori del pianeta e la scoperta del Fringe team originale incastonato nell’ambra.
Dei telefilm di questo primo trittico di Serial di stagione è sicuramente quello del quale ho più aspettative, ed è l’unico in cui ci sia più di un attore (bravo se pur con i dovuti distinguo) a sostenere la serie (la Torv è migliorata di stagione in stagione e John Noble insomma, inutile parlarne.
C’è speranza ma non certezza di rivedere Henry Ian Cusick, avvezzo a universi e paradossi dalla sua interpretazione di uno dei migliori personaggi di Lost, Desmond Hume.
A quanto pare questi tredici episodi chiuderanno Fringe, a meno di qualche sommossa popolare che riesca a convincere la FOX a produrne altri (cosa che spero non accada, meglio un finale ben cucito e sensato che il solito strascico senza fine).
Eccovi il trailer presentato al Comic Con che – si narra – sia stato girato per convincere l’emittente a produrre la final season, riuscendo nell’intento.
Per questo ci vorrà più tempo.
Marzo 2013.
E come si fa? Ne riparleremo…game of thrones season 3

Dexter l’oscuro di Jeff Lindsay

Secondo appuntamento con i romanzi su Dexter Morgan per un weekend personalmente particolare, nel quale qua cambia, se non tutto, sicuramente molto. Quindi weekend con doppio recupero, oggi un romanzo e domani un modulo per giochi di ruolo.
Le settimane che verranno mi vedranno forse (ancora) un po’ più lontano dalla tastiera, se mi cercate, per eBook & C, abbiate solo un po’ di pazienza.
E intanto leggetevi questa recensione recuperata…

L’autore è sempre Jeff Lindsay (all’anagrafe Jeffry P. Freundlich), un cinquantenne con all’attivo otto romanzi dei quali la metà appartiene al ciclo di Dexter. Viene da pensare che l’ennesima gallina dalle uova d’oro sia stata ingozzata e sfruttata, fino a farne il brodo con le ossa spolpate.
Nulla da ridire su tale filosofia, avessi io una fonte di reddito tale probabilmente non ci penserei due volte a scrivere anche le etichette del Diserbante Dexter.
Ma veniamo al libro.

Dexter l'oscuro di Jeff Lindsay

Dexter l’oscuro di Jeff Lindsay

Dexter, ematologo della polizia di Miami, vive una felice fase pre matrimoniale con Rita (che avrà sempre per me il volto dell’incantevole Julie Benz) e i suoi due figli, dopo aver eliminato un avversario e fatto ridurre a più miti consigli il collega Doakes, che aveva compreso la sua doppia natura.
I problemi principali sembrano ormai comuni banalità, come scegliere le canzoni per le nozze o il costo del banchetto. Almeno finché una serie di brutali omicidi non fa scappare dal sedile posteriore della sua mente inumana il fido Passeggero Oscuro, la dark half, che dall’infanzia ne guida le gesta di giustiziere.

Difficile da qui in poi continuare senza rivelare almeno parte della trama.
Cercherò di trattenermi.
Accantoniamo subito l’ironia del personaggio, che nei precedenti lavori condiva in giusta misura le gesta efferate di Dexter, così come i rapporti con l’insulso genere umano. La fredda analisi che compie della quotidianità e il suo tentativo di apparire uno di noi sono da sempre la parte che più mi affascina di questi romanzi (e del loro adattamento televisivo).

In Dexter l’oscuro la fuga della sua metà interiore lo costringe a una lunga serie di analisi sul fatto di essere, purtroppo, anche umano e sul suo destino, una volta persa la guida di questa entità (?).
È proprio nel tentativo di dare un nome e una forma al Passeggero Oscuro che crolla miseramente tutto il romanzo, facendomi rimpiangere di non essermi fermato al volume precedente e aver goduto del serial, che a parte forse una terza serie un po’ moscia e poco verosimile si è sempre tenuto a livelli molto buoni.

Tutto, ma la deriva mistica no.

Le basi di follia controllata, gelido raziocinio e spietata analisi dell’ambiente hanno fatto di Dexter quello che è. Un predatore imbrigliato dalle regole paterne e da un rigido credo nella giustizia. La sua parte oscura non può all’improvviso prendere coscienza e diventare un essere sovrannaturale, al limite dell’archetipo incarnato.
Vuol dire gettare nel fiume tutto il lavoro fatto fino a quel momento e correre in una direzione completamente diversa. Meglio allora inventarsi un nuovo personaggio, un giustiziere mistico, buono magari per i fumetti.
Per non parlare dell’addestramento dei due figli di Rita, entrambi capaci, causa i traumi subiti nell’infanzia, di accedere al lato oscuro, vedere l’ombra delle persone come Dexter e arsi dal desiderio di mettere alla prova le loro abilità.

Altro aspetto fastidioso di questo capitolo è l’improvvisa accelerata nel finale.
Dopo centinaia di pagine di indagini e un lungo spiegone internettiano (quelle scene che in certi film rendono così bene, nelle quali con una sequenza di click su Google si ottiene la soluzione a ogni problema) la storia si conclude rapidamente, la vera natura delle cose è accettata dal protagonista e si arriva al matrimonio (con Cody in quelle condizioni? ma chi può credere che qualcuno si metterebbe a festeggiare, suvvia!). Sequenza che avrebbe concesso così tante occasioni al nostro Dexter per mettere alla prova le sue doti di attore e invece viene risolta in un paio di facciate, con tanto di happy ending (almeno per la vera coppia, Dexter e il suo Passeggero).

Dexter il devoto di Jeff Lindsay

Posticipata questa settimana la solita operazione del sabato, “recupera le recensioni dal vecchio blog”, per lasciar decantare la notizia sul nuovo eBook gratuito, e aver qualcosa da pubblicare attorno Halloween.
Non vi dirò che in questi giorni sto traslocando, perché chi mi segue ha sentito questa parola spessissimo negli anni potrebbe non credermi. Però è vero eh… e vedreste cosa è venuto fuori dagli scatoloni del magazzino, ci farò un post sicuro appena finisco qua.
Comunque sono ancora più incasinato del solito, di mattina, di giorno, di sera, la notte…
Inoltre…
ho impaginato il numero l’iterazione 16 di NeXT del quale vi racconterò a breve
è l’ultimo giorno utile per il concorso col quale vi regalo un libro se mi fate gli auguri e domani stilo la classifica randomica e penso a spedire Il Grande Notturno al fortunello vincitore
esce Arkana, altra collaborazione di eBookAndBook, della quale però vi parlo nei prossimi giorni
dovrei scrivere un racconto per il Fun Cool, se c’è ancora tempo (c’è?)

Oggi invece si torna indietro di qualche anno, con il secondo libro della saga su Dexter Morgan.

Arrivo a questo libro dopo aver visto tutte le tre serie televisive dedicate al personaggio di Dexter Morgan e credo che a molti sia successa la stessa cosa, attratti dal volume economico della Mondadori disponibile nelle edicole, incuriositi dalla possibilità di conoscere a fondo il protagonista di una bella serie thriller.

Dexter il devoto

Dexter il devoto è il secondo volume di Jeff Lindsay dedicato al killer di serial killer, Dexter Morgan appunto. Frutto di un infanzia travagliata e da pulsioni omicide incanalate dalle ferree regole del padre Harry, il protagonista di queste storie è diventato un analista della scientifica, specializzato nel ricostruire la dinamica degli omicidi basandosi sul sangue. Macchie, traiettorie, brandelli organici, potenza e direzione del colpo, sono gli elementi di partenza per le sue indagini nella calda e musicale Miami.
E dove la giustizia non arriva, quando le sue maglie vengono allargate grazie ad avvocati compiacenti o cavilli legali, Dexter entra in campo, seguendo un preciso iter di identificazione, giustificazione (solo quando sei veramente sicuro, puoi uccidere, gli insegna il padre), eliminazione.

Si limitasse a questo, devoto o meno, Dexter non sarebbe nient’altro che un assassino, per quanto dotato di una sua morale. La peculiarità del personaggio invece è che viene definito per sottrazione: Dexter non è solo freddo, cinico, lui non prova proprio sentimenti, non li ha mai avuti e non ne comprende il funzionamento ne l’utilità. Allo stesso tempo però non vive segregato in una cantina, attendendo la prossima vittima. Lavora e conduce un’esistenza apparentemente normale, circondato da colleghi, la sorella, una ragazza.
E quando gli mancano i filtri emotivi, che permettono di interfacciarsi col prossimo, Dexter inventa.
Si crea un rapporto amoroso, consola gli amici e la sorella, si dedica a passatempi, si dipinge addosso la maschera che ritiene migliore per ogni occasione, in un complesso lavoro di mimica umana.
Il tutto, nel libro, è osservato dal miglior punto di vista: la sua mente.
In Dexter il devoto il lettore/visitatore viene fatto sedere comodo sulla poltroncina cerebrale, e davanti ai suoi occhi sfilano i pensieri del nostro amato serial killer di quartiere, freddi e cinici che spiazzano, divertono e affascinano.

In questo capitolo, che propone alcuni elementi presenti nella seconda serie televisiva, Dexter è perennemente sotto sorveglianza del suo collega, il sergente Doakes, che lo costringe a rintanarsi dalla compagna Rita, con i suoi due figli e la scorta di birre light, in una discesa nella quotidianità che lo porterà a un passo dal diventare un sedentario uomo qualsiasi.
Ma una serie di atti efferati che coinvolgono una segreta unità operativa militare gli permetterà di scatenare ancora il suo Passeggero Oscuro. Al quale Dexter sarà felice di lasciare le redini dell’azione, per tornare alla sua attività preferita.
Legare i cattivi.
Usare il coltello.
Riporre una goccia del loro sangue nel suo archivio di piastrine.
Che è tutto quello che noi chiediamo a Dexter, in fin dei conti.