Un Dungeon in una pagina

Nuovo articolo per la categoria “non li legge nessuno” e nuova infrazione al codice del blogger “tieniti su pochi argomenti per fidelizzare i lettori”, nuovo post di tipo giocoso e dungeonandragonesco. Dopo la recensione del libro di Charlie Chan, picco di letture del sito e commenti numerosi (ben 3), rispetto l’argomento che ritenevo sconosciuto ai più (ma forse dimenticavo l’età media dei miei lettori, che fa una certa differenza), rieccoci a parlare di sotterranei e mostri. Lo avevamo già fatto ai tempi del simpatico How to host a dungeon, con relativo post meta-ludico sull’era dei demoni, così come con l’incontro tra dungeon, sette nani e un computer nel perennemente in sviluppo Dwarf Fortress (al quale recentemente hanno aggiunto le miniere con tanto di rotaie e binari per far trasportare ai nani il materiale estratto).

One Page Dungeon Contest - 2012

One Page Dungeon Contest – 2012

Dopo aver disseminato di retro-link l’intro dell’articolo, contro qualsiasi buona norma di scrittura, eccoci a questa segnalazione. One Page Dungeon Contest, il concorso annuale sui sotterranei (ma detto così fa pena, dungeon è molto più evocativo) evolutosi dalla prima versione del 2009 e chiuso nell’ultima edizione giusto agli inizi di giugno.
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Dwarf Fortress (PC)

Voi non lo sapete, ma uno dei miei interessi da giovine era la simulazione. Essì, nel campo dell’informatica ho sempre avuto un debole per i programmi capaci di imitare. Tentai anche, ma senza successo, di laurearmi con una tesi sugli algoritmi genetici (che non simulano in realtà, ma sfruttano similitudini con parte della biologia per produrre soluzioni mediante procedimenti euristici). Altri tempi, quando credevo che grande entusiasmo e idee “moderne” potessero stare alla base di una tesi di laurea, con la quale ci sarebbero stati professori ben che felici di collaborare. Non andò esattamente così (una delle risposte più cordiali fu “se vuole parlare di quelle cose lì si sogna che le faccia da relatore”). Ciò mi spinse a laurearmi con un’altra tesi comunque, ovviamente, fighissima, che mi portò a creare un software intelligente per le intrusioni informatiche, col quale diventare ricco in breve tempo.
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