Strange things about Stranger Things

A tre mesi abbondanti dall’ultima recensione, la visione di Stranger Things, nuova serie targata Netflix, è riuscita a spingermi a rimetter mano alla tastiera, per qualcosa che non sia programmare l’engine del roguelike o giochicchiare a Limbo. Siamo a meno di 24 ore dalla visione dell’ultimo episodio della prima stagione, resa disponibile appena tre giorni fa, e so che se non ne scrivo potrei avere ancora difficoltà a dormire. Troppo l’entusiasmo, le emozioni che vorrei raccontare, così come i rimandi e le citazioni delle quali mi piacerebbe discutere. Non riuscirei a farlo al bar, quindi tocca al blog ospitare questo soliloquio. Per le recensioni vere, di chi ne sa, aspettiamo al varco Lucia; io vi servo al solito un minestrone emozionale nel quale, se volete, potete sguazzare fino al suo arrivo.

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Nemezis: La congiura delle tenebre

Manca una settimana e qualche ora spicciola all’inizio della fiera di Lucca Comics & Games 2015, le previsioni meteo sono abbastanza buone e si può quasi sperare in una bella gita nella splendida cornice autunnale della cittadina. Tra i vari stand anche quest’anno troverete alcune pubblicazioni con materiale del sottoscritto, come il nuovissimo e scintillante modulo d’ambientazione per Savage Worlds Nemezis intitolato Cor – Il paradiso perduto.
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Nemezis: Savage Worlds, divinità mostruose e marine spaziali

Quello che state leggendo è il primo guest post del blog, ed è stato affidato per l’occasione alle sapienti mani dell’amico Mauro Longo, del quale da queste parti abbiamo già parlato in passato. Per chi non lo conoscesse ancora, Mauro ha alle spalle un lungo elenco di attività che vanno dall’archeologia alla scrittura di saggi e racconti, è un esperto di librogame e da qualche anno anche game designer per Savage Worlds, con le sue opere originali Ultima Forsan e Tropicana. Nessuno meglio di lui poteva presentare l’ambientazione fantascientifica Nemezis, per la quale a Lucca Comics & Games 2015 uscirà il mio contributo: la campagna a trama portante La congiura delle tenebre.
Vi lascio alle parole di Mauro e a qualche bella immagine tratta dai manuali di Savage Worlds – Nemezis, ricordandovi che a fine articolo troverete tutta una serie di link utilissimi se volete approfondire la conoscenza del gioco di ruolo Savage Worlds e dell’autore di questo articolo.
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Mondi Selvaggi e Conigli Assassini al Play 2015

Anche se l’attività creativa ha subito una notevole flessione in questo inverno, almeno per quanto traspare dal blog, ci sono alcuni progetti che hanno continuato a strisciare ed espandersi, non visti, nel sottosuolo ludico. Un paio di questi sono ancora Top Secret, e se andranno in porto ci sarà molto da fare e parecchio da divertirsi, ma ve ne racconterò solo a cose fatte. Torniamo invece a parlare di Savage Worlds, gioco di ruolo per il quale dovrebbe vedere a breve la luce un mio modulo fanta/horror, legato all’ambientazione Nemezis, dal titolo La congiura delle tenebre. Astronavi organiche, tombe senzienti che nascondono mostruose divinità, mutazioni, poteri psichici, complotti,… più o meno è tutto quello che ci troverete dentro. Nell’attesa di questa campagna di gioco, potete intanto sgranocchiare un bel po’ di nuove uscite che verranno presentate al Play di Modena, l’11 e 12 Aprile.

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Eroi dei Mondi Selvaggi

Come testimonia l’area “Avventure e Add On” di Shamanic Journey della Tana sciamanica, capita che investa qualche ora nello scrivere i cosiddetti moduli di gioco. I primi risalgono a tanti ma tanti anni fa. Dalle collaborazioni con Gianluca (che diedero vita ai viaggi tra Cthulhu e Silent Hill) alla gazzetta delle terre perdute per Sine Requie, viaggiando su quell’ormai mitico Orient Express della defunta (in senso giocoruolistico) Stratelibri).

Eravamo sull’Orient Express, con le ultime copie dell’ormai introvabile Eco di Arkham. Al ritorno dalla Croazia trovo un messaggio di Cassandra che dal nulla ne torna a parlare con nostalgia, lei che era a suo tempo parte della redazione della Gazzetta di Arkham/Greyhill (con altri coraggiosi come Federica Soprani, Davide Marescotti e anche alcuni Carbonari, negli ultimi numeri) e come forse sapete queste riviste “dall’Altrove” le potete scaricare gratis.
Si parlava di tornare a scriverne, anche se non so ora come ora di chi sarebbero i diritti, su Cthulhu e compagnia (già dovemmo traslocare da Arkham a causa di certe velate allusioni all’uso di nomi proibiti coperti da copyright. Ma sarebbe bello, lo ammetto.
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Aperta la caccia

Brevissimo, quasi inesistente. Doveva essere il post della serie “scegliere il prossimo libro”. Ma stavolta il dubbio è stato spazzato via dall’aver ritrovato L’ultimo vero bacio, di James Crumley nell’intabile pila dei “leggimi”.
Era quasi dieci anni fa. Eravamo in auto, lungo il tragitto che avrebbe concluso la mia prima trasferta a Milano. Il mio primo incontro con la crema della narrativa horror italiana. Ma – per fortuna – soprattutto il primo di molti incontri con alcuni loschi individui entrati di diritto nella cerchia degli amici. Alessio lo definì un testo fondamentale, qualcosa tipo la bibbia dell’hard boiled o del noir. Che poi, bibbia e hard boiled nella stessa frase fa già un certo effetto. Lo comprai subito, credo già in stazione prima di partire. Dieci anni e numerose gite a Milano dopo, me lo sto leggendo.

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I conigli mutanti uccidono (ancora)

Era il 2011 credo, ai tempi in cui ancora creavo con una certa frequenza e passione, quando per la mitica Royal Rumble di Edizioni XII scrissi Lagomorpha. C’era da inventarsi una storia con al centro un’arma “non convenzionale”. Tra i vari racconti ancora oggi ricordo un certo arpione per la bella storia scritta dall’amico Luigi Musolino. Io mi dedicai a qualcosa di meno acquatico ma ugualmente inusuale, sfruttai una manciata di feromoni per trasformare la specie più puccettosa del mondo, i coniglietti, in un’arma di sterminio e vendetta.

ebook gratuito Lagomorpha Matteo Poropat

I conigli mutanti giganti assassini ebbero un certo successo, e la copertina che l’amica Giorgia disegnò per l’ebook era un piccolo capolavoro.
Revisionai il racconto e lo inserii tra le quattordici storie della raccolta Il silenzio dell’acqua.

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Baldur’s Gate 2 sul Kindle Fire HDX

Articolo del venerdì, giorno dedicato al miraggio del relax nel prossimo weekend. E qui si prosegue la serie “tecno ludica” di articoli, che avrà a breve una sua diramazione ancora più tecno. No, niente musica, figuratevi. Sarà un discorso dedicato ad argomenti come generazione procedurale e path finding (no, non Pathfinder, quello è cosa molto diversa).
Va così, ultimamente ho ripreso a programmare per conto mio, spinto dalla voglia di approfondire ad esempio Javascript, per un necessario periodo di coding everywhere, complice l’aver scoperto un’ottima IDE che gira sul Kindle Fire.
Ma di tutto ciò parleremo più avanti, oggi è tempo di divertirsi con un pezzo storico dell’evoluzione dei giochi di ruolo su PC, una saga (giustamente) osannata dagli appassionati, che implementa il regolamento di Dungeons & Dragons. La saga di Baldur’s Gate (ma anche Planescape: Torment e il primo degli Ice Wind Dale).

Tra i tanti usi del nuovo Kindle Fire, quello di emulatore lo sto privilegiando, al solito per strani gusti personali, tra partitelle ai sempre divertenti Monkey Island con ScummVM e la scoperta di questa app di cui vado a parlarvi. Ovviamente se avete un KF rootato con accesso al Google Play Store vi potete fiondare sulla Baldur’s Gate Enhanced Edition. Niente strane configurazioni, ottimizzato per tablet, etc etc.
Per chi invece ha un KF pulito pulito, tocca passare per GemRB.
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Beyond this point be dragons

Ultimamente mi capita di saltare tra i libri più strani e diversi. Negli ultimi mesi sono passato da un trattato sul bon ton moderno all’ironica fiaba The Princess Bride, da volumi su buddhismo e Zen a regolamenti di giochi di ruolo (con qualche ripasso di un bel boardgame “artistico” da giocare in solitaria come How to Host a Dungeon).

Tutto questo poteva bastare?
Certamente no.
Così una sera di maggio mi arriva la mail di un amico, esperto collezionista – lo stesso che un paio di anni fa è riuscito a procurarmi il primo raro numero di The Unspeakable Oath – dove mi chiede di vedere sul Kindle Store un titolo gratuito pubblicato da pochissimo, per sapere se posso scaricarlo da Amazon e convertirlo in PDF (per la cronaca, non ho convertito il testo, ma ho tentato di convertire l’amico al mondo degli eBook).

hawk and mooreHawk & Moor. The Golden Age of Fantasy Role-Playing. Book Two – The Dungeons Deep
Kent David “Darkseraphim” Kelly
Maggio 2014

Incuriosito, ho sfogliato il libro, un discreto malloppo (200 pagine), nel quale si narra la storia di una parte fondamentale del mio background – diciamolo, a costo di far scappare qualcuno – culturale: Dungeons & Dragons (da qua in poi solo D&D).

DUECENTO pagine per una cosa del genere?
Ebbene sì, sono duecento (e spicciole), ed è solo il secondo volume di una serie!
La passione fa fare cose strane, come ricostruire stagione dopo stagione, anno dopo anno, la nascita di quello che è a conti fatti IL Gioco di Ruolo, quello che ha diffuso (con pregi e difetti, ma questa è inutile ovvietà) un modo di giocare, lo ha codificato e reso fenomeno sociale.

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Un Dungeon in una pagina

Nuovo articolo per la categoria “non li legge nessuno” e nuova infrazione al codice del blogger “tieniti su pochi argomenti per fidelizzare i lettori”, nuovo post di tipo giocoso e dungeonandragonesco. Dopo la recensione del libro di Charlie Chan, picco di letture del sito e commenti numerosi (ben 3), rispetto l’argomento che ritenevo sconosciuto ai più (ma forse dimenticavo l’età media dei miei lettori, che fa una certa differenza), rieccoci a parlare di sotterranei e mostri. Lo avevamo già fatto ai tempi del simpatico How to host a dungeon, con relativo post meta-ludico sull’era dei demoni, così come con l’incontro tra dungeon, sette nani e un computer nel perennemente in sviluppo Dwarf Fortress (al quale recentemente hanno aggiunto le miniere con tanto di rotaie e binari per far trasportare ai nani il materiale estratto).

One Page Dungeon Contest - 2012

One Page Dungeon Contest – 2012

Dopo aver disseminato di retro-link l’intro dell’articolo, contro qualsiasi buona norma di scrittura, eccoci a questa segnalazione. One Page Dungeon Contest, il concorso annuale sui sotterranei (ma detto così fa pena, dungeon è molto più evocativo) evolutosi dalla prima versione del 2009 e chiuso nell’ultima edizione giusto agli inizi di giugno.
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