Cthulhu MUD

Questo lungo articolo è stato scritto alcuni anni fa, ai tempi del primo numero della fanzine Memorie dal buio. Lo ripropongo perché propone uno dei giochi di Cthulhu più longevi, almeno per quanto riguarda un videogame, e sarebbe un peccato dimenticarlo, così come la passione per questi fantastici giochi testuali. Qualcuno avrà già sentito parlare dei MUD. Un fenomeno nato ormai molti anni fa, che permette in pratica di giocare un gioco di ruolo con altre persone connesse ad internet. I MUD, Multi User Dungeon (o Multi User Dimension) si differenziano tra loro sostanzialmente per due caratteristiche: il motore informatico, che permette lo svolgersi dell’azione, detto codebase (SMAUG, Merc, Diku,…) e l’ambientazione, che va dal definire quali sono le classi di personaggi che è possibile interpretare (dalle classiche, come nani, elfi, fino ad alieni, robot, e così via) al tipo di mondo in cui si muoveranno i giocatori.

Continua…

The Secret World (of Cthulhu)

Articolo lampo, tra una lavatrice e l’altra. Dovevo scriverne un altro a dire il vero, su minuti contati, la bici nuova e il libro che esce tra un mese a Lucca, ma quello lo rimando per un istant post lovecraftiano.

Qualche tempo fa in una intervista per il sito critica videoludica sulla vecchia edizione del mio saggio sui giochi ispirati alle opere di H.P.Lovecraft buttavo lì una battuta su un parallelo tra un possibile videogame da realizzare nel genere e l’ottimo (per atmosfere e gameplay) Age of Conan. E cosa scopro, redigendo la nuova edizione del saggio? Che la Funcom (software house responsabile dello sviluppo di AoC) è riuscita, nonostante qualche drastico taglio al bugdget (si parla del 20% del personale), a portare sugli scaffali un MMORPG (Multiplayer Massive Online Role Play Game) d’ambientazione moderna e ispirato, tra gli altri autori, al buon zio Howard e ai suoi Miti di Cthulhu (al Ciclo di Yog Sothoth… insomma ci siamo capiti).

The Secret World - Illuminati

Illuminati, una delle fazioni di The Secret World, non originalissimi ma fanno sempre il loro (sporco) lavoro

Continua…

Call of Cthulhucraft

Call of Cthulhucrat

Piccolo esperimento in un campo nel quale sono completamente negato, il taglia-e-incolla. No, non il cut and paste che fate con la tastiera, eh lì son buoni (quasi) tutti. Parlo del buon vecchio impiastricciamento di colla per carta, del tentare di ritagliare forme non euclidee da fogli di carta taglienti come stelle ninja. Al giorno d’oggi sappiate si chiama papercraft.

Come prima vittima mi sono rivolto alla mia passione di sempre, buon vecchio Cthulhu, nella sua versione “my mini Cthulhu” del bravo John Kovalich, autore che seguo da anni per la saga di cardgame Munchkin e i fumetti di Dork Tower.

Sul sito della Dreamland Toyworks potete scaricare il foglio A4 da stampare e ritagliare,

buon papercraft!

Intervista sul Lovecraft videoludico

Call of Cthulhu CCGRapido intervento per segnalarvi l’articolo comparso qualche giorno fa sul sito Critica Videoludica, dedicato – ma vah? – al lato video e… ludico dell’intrattenimento lovecraftiano.

Del saggio ormai ve ne ho parlato fino alla nausea (e forse un po’ oltre), qua il bravo Marco mi ha posto delle domande incentrate sulla trasposizione delle opere in videogiochi.

S’è parlato un po’ di show don’t tell, versione da joystick (ma si usano ancora?), trasmissione dell’orrore cosmico, il MMORPG del buon Robert Howard, la rappresentazione della paura e robetta del genere.

Se a sentirne parlare ancora non vi viene un crampo alle budella, leggetevi l’intervista.

E se vi serve uno stimolo (a leggerla) vi dico che c’è (almeno) un errore. Riuscite a scovarlo? C’era un errore ed è stato scovato e mi dicono verrà corretto.

Buona lettura!

 

 

 

The Avengers vs Cthulhu (Un pizzico di Cthulhu 2)

Non che io pensassi a far diventare questa una rubrica del blog, però due giorni di seguito roba cthuliana mi sta facendo ricredere. Del resto è evidente che dalla mia passione per zio Lovecraft e i suoi orrori non mi staccherò fino alla morte (e forse oltre) quindi perché non divulgarla in post che spaziano su tutti i generi dell’intrattenimento lovecraftiano, dalla narrativa agli apparati estrai cervello portatili dei Mi-Go?

Inoltre – siamo onesti – questo di oggi è puro marketing-tira-click. Marvel’s The Avengers sta avendo un ritorno più che positivo, le recensioni ne parlano molto benissimo (addirittura un esagerato 97% su rottentomatoes.com), un passaparola entusiasta. Io, che il film lo vedrò appena tra una settimana, vi anticipo questo incontro spettacolare, tramite un poster pubblicato (mi dicono) sulla Terra di un universo parallelo, dove Joss Whedon e Guillermo del Toro hanno girato un cross over intitolato The Avengers vs Cthulhu.

Voi non correreste a vederlo?

The Avengers vs Cthulhu

The Avengers vs Cthulhu

In questa realtà però l’illustrazione è “solo” un’idea realizzata da Joe Zierman (matite), Randy Sargent (colori) e Joe Zierman (inchiostro).

Bene, fan del tentacolo, io torno a questa quieta domenica di primavera, dove guarda caso sto editando le risposte a un’intervista su un certo saggio su Lovecraft!

Fonte: comicartfans.com

Un pizzico di Cthulhu

Sto per andare a fare il giro in bici del weekend, quindi sarò ristretto come il caffè bollente bevuto correndo per casa quando siete in ritardo per il lavoro.
Direi che oggi un po’ di notizie cthuloidi ci stanno, so che vi mancavano e devo smaltire un sovradosaggio Lovecraftiano dovuto alla nuova bellissima libreria, due Billy che ho legato assieme causa dissesto idrogeologico dell’appartamento, che fanno da degna dimora dei miei tomi proibiti. E la sezione su Lovecraft & Soci (R.E.Howard, C.A.Smith, Bierce e altri tipacci del genere) fa da padrona, con il mio vecchio amico Dagon ritrovato e messo a guardia, con somma gioia di Roberta.

Cthulhu Nightmares - Dagon Lovecraft model

Dagon della serie Cthulhu Nightmares

Intanto però parliamo di terre desolate, apocalissi e mostri giganti.

Continua…

Il saggio su Lovecraft e i giochi in eBook

L'influenza di Lovecraft sul mondo ludico

E già già, dopo il PDF gratuito (ormai non più disponibile), il libro stampato e l’eBook in inglese, il saggio sul legame tra gli scritti di H.P. Lovecraft e il mondo ludico è diventato pure un vero eBook! Grazie allo staff di eBookAndBook (cioè il sottoscritto) e ai fidatissimi Gianluca Santini e Alessandro Girola per i controlli di rito, ora potete acquistare per miseri 99 €cents questo lavoro che riassume in una sessantina di pagine le principali incarnazioni ludiche degli orrori lovecraftiani, dai videogiochi come l’ormai mitico Alone in The Dark ai più recenti (e bellissimi) giochi da tavolo della Fantasy Flight Games. Come nella sua versione su carta, completa il tutto l’articolo del buon Pietro Guarriello (direttore della Dagon Press) “H.P.Lovecraft – Il personaggio che nacque dopo la sua morte”.

Continua…

Fuga dall’Altrove, un libro game in formato eBook

Post vintage, roba di altri tempi. Ormai, cinque anni. Cinque anni dalla prima e per ora unica gita nell’Altrove, cinque anni dal primo mini libro game che ho scritto. A tanto tempo da quel racconto-gioco, creato per testare il mio software Libro Game Creator, qualcuno dentro Librogame’s Land (dove stanno cercando di convincermi a fare anche Obscura Genesi in eBook…) ha pensato di recensirlo, creando una scheda nell’apposita sezione del sito.
Continua…

La follia del peccato (Il Richiamo di Cthulhu – Silent Hill)

Chiudiamo la settimana con una nuova produzione, di cui avevo già parlato qua e là in precedenza. Trattasi di modulo d’avventura per il gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, piuttosto noto all’estero e giocato anche in Italia nonostante il massacrante lavoro fatto dalla Stratelibri per far rinunciare gli appassionati (vedasi uscite targate Chaosium, che detiene il marchio americano Call of Cthulhu, e relative – pochissime – italiane, ma è sicuramente colpa degli italiani che non giocano, figuriamoci).

Il fido Gianluca Santini ha voluto tornare tra le nebbie della città maledetta per eccellenza, Silent Hill, dove a suo tempo ha dato origine a un modulo d’ambientazione, Welcome to Silent Hill, che permette di giocare intrecciando gli orrori creati da H.P. Lovecraft con i terrificanti abitanti della cittadina.

Attenzione che, per la prima volta in Italia (credo, ma finché non ci smentiscono noi smarmelliamo ovunque questo slogan che fa figo) un modulo d’avventura per giochi di ruolo esce in formato ePub. So che molti Custodi storceranno i tentacoli a sentire questa bestemmia, abituati, anche giustamente, all’uso frenetico di carta e penna per gestire le loro avventure. Sicuramente il leggere i testi su un eReader (piuttosto che su un Tablet) non lascia quella libertà d’azione che l’interfaccia più “classica” e fisica invece garantisce.

Però.

1) questo è un esperimento, al eReader/Tablet/netbook si può (se proprio non usando il touchscreen) affiancare la sana carta e i soliti dadi fondamentali, e vedere cosa ne esce.

2) ai vari capitoli sono associate le tracce della soundtrack ufficiale del videogioco Silent Hill 2, così basta un click e mentre raccontate ai giocatori dove si trovano parte qualche musica da far tremare le budella a Pyramid Head.

3) l’ePub è comunque un file stampabile, se proprio gli alberi vi stanno antipatici.

4) attendiamo fiduciosi i vostri feedback, siamo disposti a migliorare il “prodotto” e indirizzarci verso una strada nuova nella creazione di questo tipo di supporti.

5) se proprio non ne potete fare a meno prima o poi arriverà pure il dannato PDF.

6) è TUTTO GRATIS, per l’ennesima volta, abbiamo scritto, editato, impaginato, tutto GRATUITAMENTE. Che storie ah?!

Ed è tutto, vi lascio alle note di produzione del modulo.

Buon gioco!

Continua…

Quando Cthulhu emerse dal Toluca Lake

Questo post è figlio di varie madri. E non fate subito quei brutti pensieri, che vi conosco.

Possiamo iniziare da lontano, da quando ho giocato la prima volta a Silent Hill 2. Il primo nemmeno lo conoscevo e questo capitolo me lo consigliò un amico. Fu uno di quei primi amori che poi non scordi mai, incollato letteralmente al video, dal quale mi staccavo solo quando la tensione di gioco si faceva davvero eccessiva. E accadeva, cavolo se accadeva. Dopo un paio d’ore in giro per la città invasa dalla nebbia, con la fottuta radiolina che gracchiava per avvisare di qualche mostruosa entità nascosta e invisibile, sentivo con quanta forza quel “semplice gioco” riusciva a catturarmi.

Silent Hill 2 l’ho finito una caterva di volte, per vedermi ogni possibile variante, l’ufo, il cane nella stanza dei bottoni dell’hotel, il finale “buono” e quello “cattivo”, com’è tradizione della serie. Ho ucciso Maria e sono morto nel lago. E spesso ho vissuto l’esperienza di quel “turismo virtuale”, anche se mi fermavo ad ammirare sotterranei rugginosi o un lago maledetto o ancora qualche parte della città invasa dalle nebbie eterne.

Negli stessi anni aveva ormai messo tentacoli radici la passione per gli scritti del buon Howard Phillips Lovecraft, mai sopita come sicuramente saprete, che mi ha spinto a tentare ogni possibile media legato alle sue storie, dai videogame (come dimenticare il fantastico e insuperato Dark Corners of the Earth) ai film, dai libri che ampliavano il suo mondo fantastico ai giochi di ruolo. Cioè a quel Call of Cthulhu della Chaosium di cui acquistai in America una versione Anniversary che ancora campeggia, bellissima, nella mensola dei GdR.

Welcome to Silent Hill

Welcome to Silent Hill (modulo per Il Richiamo di Cthulhu)

Rimane ancora un parente, l’unico vivente a dire il vero, quel Redrum conosciuto anni fa, per poi scoprire che per fortuna aveva un nome normale, Gianluca Santini. Nonostante le centinaia e centinaia di chilometri che ci separano, complice la rete e le passioni comuni con Gianluca non ci si è mai persi di “vista” e le collaborazioni sono continuate. Anzi, non troppo tempo fa ricordo di averlo spinto a introdursi nell’ambiente scrittorio con maggiore fervore e da allora Red, che fa meno paura del suo nickname completo, è diventato una attivissima parte della blogsfera, con i suoi racconti, il suo Survival Blog e il sito che aggiorna con continuità e passione.
Proprio Gianluca ebbe l’idea del modulo di gioco per Call of Cthulhu ambientato nella dannata cittadina dei videogiochi, quel Welcome to Silent Hill che impaginai (in maniera terrificante, ma erano i primi tentativi ancora con Quark Xpress) e per il quale scrissi una breve avventura introduttiva. Questa coinvolgeva un ex detenuto che fugge e finisce a Silent Hill. Vi ricorda qualcosa? Che ne so, la trama del prossimo episodio videoludico per esempio? Eh già, ci hanno rubato l’idea!.

Plagi a parte, da quel modulo Gianluca ha recentemente espanso l’idea dell’avventura, realizzando La follia del peccato, già testato, se ricordo bene, col suo gruppo di giocatori. Un modulo che fonde i Miti di Silent Hill a una delle creature della follia, vicina ai Miti di Cthulhu, il Re in Giallo, di chambersiana memoria. Già, per questa volta almeno Cthulhu o Dagon non emergeranno dal Toluca Lake, ma chi può dire cosa succederà in futuro, quando il rito sull’isola al centro del lago sarà concluso?
Silent Hill incontra Il Richiamo di Cthulhu, quindi, e tutto in un leggero e usabile formato eBook, un ePub illustrato (con mappe trovate sul bellissimo sito SilentHillHeaven).
La realizzazione è ormai a un buon 80%, l’ePub è pronto e Gianluca lo sta controllando, credo inseriremo ancora qualche immagine per poi darlo agli appassionati. Ecco perché mi son messo in testa di proporvi giusto un paio di immagini del “making of”.

Potremmo parlare a lungo di questo procedimento, se permettete uno sfogo personale, visto che ultimamente più volte mi è stato detto che è praticamente “inutile”. L’eBook, a quanto sembra, è qualcosa che “si fa da sé”, il lettore ne recepisce che pochissima parte della qualità, quindi potevo benissimo dare in pasto il .doc a Calibre e accontentarmi.
Come credo ormai sappiate, non la penso così. Lavoro con una casa editrice, Edizioni XII, dove la qualità è al centro di ogni creazione, è stato lì che ho imparato molto di quanto faccio ora e sono convinto che i lettori abbiano il loro diritto a essere educati, processo che avviene fornendo loro cose buone, ben fatte. La qualità si impara.
Però va beh, magari approfondiremo il discorso altrove, o tra qualche tempo, quando saremo sommersi da eBook senza indice, con font scazzati, letti bene un reader su quattro e qualcuno si lamenterà abbastanza forte da far cambiare le cose.

Per ora eccovi giusto un paio di “anteprime” di quello che potrete, se siete giocatori de Il Richiamo di Cthulhu o fan di Silent Hill, godervi tra qualche giorno.

Call of Cthulhu - La follia del peccato - making of (2)

Call of Cthulhu – La follia del peccato – making of

Call of Cthulhu - La follia del peccato - making of (1)

Call of Cthulhu – La follia del peccato