Pensieri impressionisti

Trovo sempre difficile dare un titolo ai post senza uno scopo.

Venerdì, ultimo giorno di “ferie” prima di iniziare il nuovo lavoro, mi son posto come obiettivo quello di scrivere un post per i miei siti, avevo (ho) una mole di materiale arretrato da usare, non c’era che da scegliere. Arrivato di slancio a 2/3 del lavoro ho smesso preso da altro, ma sono riuscito almeno a ridare vita al blog di cucina (con la ricetta di una torta alle mele e marmellata), al sito dedicato al publishing editoriale (con le nuove uscite impaginate da eBookAndBook) e ai giochi di Cthulhu (con la segnalazione di Stay Away, un Kickstarter a sfondo lovecraftiano per una volta tutto italiano).

Le cose si accumulano, as always, ho pure divorato come non accadeva da tempo l’eBook 8.23 volte l’anno di Stefano Castelvetri e un post lo faccio di sicuro, perché è una lettura che vale la pena, soprattutto se avete una vena nerd/geek piuttosto marcata (e ancor di più se siete addentro al turbinante mondo della programmazione). E capita così che tra post mancati e letture si finisca per andare a Vicenza, che non vedevo da anni dai tempi degli incontri con parte della gang di XII.
Stavolta niente libri ma quadri, stavolta si va dagli impressionisti.

Verso Monet, Vicenza

Verso Monet, Vicenza

Continua…