Scegliere il prossimo libro/eBook

Qualche versione del blog fa ogni tanto me ne uscivo con un post del genere. Toccava nei giorni in cui ero indeciso su cosa leggere, e ai tempi da ‘ste parti si leggeva parecchio di più (erano gli anni in cui digerivo tra 30 e 40 libri all’anno, il doppio di quanto riesco a fare ora). Il diminuire del tempo dedicato alla lettura ha visto crescere a dismisura i volumi accumulati nella sezione della libreria “to read”.

La libreria più grande del mondo, è infinita :)

La libreria più grande del mondo, è infinita 🙂

Li metto tutti lì, a metà, a sinistra, non troppo in alto che altrimenti li vedrei ogni giorno e mi piglia l’ansia a contare quanti sono, né troppo in basso, ché alla fine mi piace ogni tanto sfogliare qualche lettura “futura”. Sono arrivato a circa un centinaio di testi, merito di qualche fan del sito, dei miei ebook, dei lavori di impaginazione, che si è fatto un giro per la wishlist di Amazon, merito degli amici che mi conoscono e, nel dubbio a Matteo un libro va sempre bene, merito del fatto che non metto in conto gli eBook archiviati sul Kindle, che si arriverebbe probabilmente a una cifra quasi doppia. E no, non li conto, lo fa per me il buon vecchio lentissimo (ma recentemente Mondadorizzato, chissà che se ne faranno ora) Anobii dove, da amante degli elenchi e delle statistiche quale sono, continuo a inserire i testi acquistati.
Continua…

Il primo dell’anno

Fino a un paio d’anni fa avevo una sezione del sito dedicata alle statistiche, figlia anche della mia passione per i numeri e per i calcoli, per i grafici e la magia di formule ed elenchi di valori. Avendo deciso di riprendere a scrivere con un po’ più di leggerezza, ho pensato di riprendere quell’abitudine, con un primo post dell’anno che è più che altro una scusa per andare a vedere cosa avete letto sul mio sito, riaperto sul nuovo dominio nell’aprile del 2013.

Slenderman

Cose del sito

Tra gli articoli spiccano in realtà le pagine statiche, prima tra tutte quella con l’elenco dei miei eBook e bisogna arrivare al quinto posto per trovare un articolo che, sorprendentemente, è la presentazione di Libro Game Creator 2.0.3, l’ultima versione rilasciata. Seguono il sempre ben voluto articolo sulle location del Trono di Spade e la cliccatissima recensione del primo Darksiders.

Tralasciamo le keyword, la nuova versione del sito è online da troppo poco ed è troppo poco diffusa perché abbiano senso, per passare ai referrers, sui quali troneggiano un paio di social network , seguiti da siti amici quali Mauro LongoAlessandro Girola e Nick.

Buoni ultimi i click sui link verso l’esterno, essenzialmente i download dei miei eBook rilasciati gratuitamente e non. Domina a sorpresa il PDF dell’avventura cthuloide I sigilli dell’incubo, la versione Kindle del saggio I giochi di Cthulhu e della raccolta Il silenzio dell’acqua.

 

Cose del leggere

C’è ‘sto fatto che nell’ultimo anno col crescere degli allenamenti ho scoperto che il tempo per leggere è molto molto meno. Dalla pagina “diario” delle letture emerge che ho preferito eBook e racconti a romanzi lunghi, il tutto inframmezzato da graphic novel (deluso dagli ultimi Hellboy spero che nella fase “in Hell” riescano a recuperare la magia delle stagioni precedenti) e saggi di “lifestyle” (credo si dica così) su vita, amore, morte e altre cose di tutti i giorni, o quasi.

 

Cose dello scrivere

Inesistenti. Nessun nuovo racconto nel 2013, pochissimi stimoli in tal senso. Ho pubblicato cose vecchie e riviste, buon ultimo l’eBook di racconti horror. C’è stato un po’ di movimento, lato eBook, e nessuno lato carta, niente che già non si sapesse. Ricomincerò mai a farlo? Mah, mi sa che son passato dalla parte di quelli che dicono sempre “se avessi tempo scriverei”. Ed è vero, è vero che fare altro mi da molte più soddisfazioni di scrivere e visto che il tempo è poco…

 

Cose che verranno

Questo è più interessante. Progetti in ballo ce ne sono, anche se in parte potrebbero venir funestati da alcuni cambiamenti che sarà necessario compiere nel 2014, almeno se intendo continuare a mangiare con regolarità. Connessi con la narrativa, ma solo marginalmente, sto portando avanti i progetti AdventureScape (che riunisce la nuova versione di Libro Game Creator, non più pubblica, e un motore Android per giocare libri game su smartphone) e KDP File Manager (mini utility proprio ora in beta test, per la gestione dei file di report di vendita generati da Amazon). Se sul sito le recensioni ormai sono quasi scomparse vorrei continuare a viaggiare nel mondo dei concept artist ai quali ho dedicato qualche articolo quest’anno nella rubrica The Art Of. Un mondo, un universo di artisti commerciali, in genere, ma non per questo meno piacevoli da conoscere.
E poi altri progetti e altre idee, che per scaramanzia non cito, ché poi la sfiga mi sente e viene a cercarmi…

Un libro in un giorno e altre storie

L'Ultimo cavaliere - Terry Brooks

L’Ultimo cavaliere – Terry Brooks

Facciamo che qua fuori c’è ancora qualcuno a leggere e quindi ha senso scrivere anche se è una mattina di agosto, anzi la mattina della vigilia di ferragosto che nemmeno qua se urli nessuno ti può sentire. Però noi facciamo che qualcuno c’è e che ha qualche senso raccontarvi un po’ di cose, anche se lo faccio solo perché il gatto mi ha svegliato alle sei, buonanima voleva giocare e mangiare e giocare pensavo io e invece voleva solo svegliarmi per poter dormire più tranquillo. Poi. Lui.

Insomma ieri ennesima puntata dell’Undicesimo Trasloco, serial biblico che dovrebbe trovare la sua giusta fine a breve, ennesima alzata all’alba o quasi e poi tante ore libere, così decido di procurarmi il terzultimo dei Landover in libreria. Sì sì quei posti dove non vendono ebook e cercano di esporre più copertine con angeli possibile e c’è l’odore della carta, e che a me continuano a piacere, pur ormai servendomi di Amazon & eBay a occhi chiusi. Però finito il terzo volevo attaccare subito col successivo, neanche la voglia di cercare sul web. Invece che ti trovo, la versione economica, già solo 10€, dell’ultimo (per noi) libro del buon Terry Brooks, sempre shannariano che ormai lui vive nelle quattro terre e manda i manoscritti con una Mortombra che è più rapida dell’email.

Nulla da fare, come dicevo su fb ieri per me è come in quel film con Gibson sulle leggende metropolitane dei killer governativi. Avete presente? C’è quella che sono condizionati a comprare sempre lo stesso libro ogni volta che entrano in una libreria. Ecco per me Brooks funziona uguale, lo vedo gli sorrido (e so che lui mi sorride) e lo compro. Il portafoglio salta fuori dalla tasca come il mio gatto quando apro una confezione di whiskasfriskiesalmoquelcheé che potrei essere dall’altro capo del mondo e lui è lì, pronto.

Continua…

Sfogliando il 2011

Malapunta di Morgan Perdinka (Edizioni XII)

Illustrazione di Diramazioni per la cover di Malapunta (Edizioni XII)

Un anno intero da sfogliare, giorno dopo giorno. Libri, parole, immagini, storie, la quasi totalità delle quali quest’anno non ho recensito. Ma in fine d’anno pensavo di raccoglierle, come fatto sul blog sciamanico, per fare un punto delle mie letture, anche se notevolmente ridotte rispetto al 2010 (sette libri contro trentaEpassa).

Come noterete non ci sono eBook.

Elosòlosò, direte ma come, li fai e non li leggi?

Esìesì, sarà la sindrome del pasticcere che torna a casa e vuole solo roba salata (che poi in pasticceria fa pure pizzette & C ma ci siamo capiti) e dopo tante ore davanti a uno schermo, per lavoro, e tante ore davanti a uno schermo, per impaginare, ho voglia di dedicare quelle poche ore che restano a leggere su carta.

Egiàgià, il tatto e il profumo, magari un giorno ne parliamo e vediamo che succede, però proprio a prendere il Kindle in mano nel 2011 non gliel’ho fatta. Ho tentato qualcosina, mollando però sempre prima della fine, annaspando per un buon vecchio libro da lasciare piegato sul comodino qualche secondo prima di cadere morto di sonno.

Non vedete questi elenchi come una sorta di classifica. Prendeteli con tutte le pinze che avete in casa, non riesco ad attribuire valori (punteggi, stelline,…) alle storie. So qual’è quella che ritengo la “migliore”, almeno nel suo genere, e quelle che invece mi hanno deluso (ma poi quale sia il genere di Malapunta, me lo dite voi? Fantastico-apocalittico-filosofico?).

Nel mezzo ci sono storie, solo storie. Come le persone, perfette mica ce ne sono. Ed è impossibile dire se è “meglio” Creatura di sabbia o Malapunta. Sono stati entrambi dei viaggi avventurosi in luoghi esotici (e parecchio pericolosi).

Andateci, se ne avete occasione.

Continua…