Strange things about Stranger Things

A tre mesi abbondanti dall’ultima recensione, la visione di Stranger Things, nuova serie targata Netflix, è riuscita a spingermi a rimetter mano alla tastiera, per qualcosa che non sia programmare l’engine del roguelike o giochicchiare a Limbo. Siamo a meno di 24 ore dalla visione dell’ultimo episodio della prima stagione, resa disponibile appena tre giorni fa, e so che se non ne scrivo potrei avere ancora difficoltà a dormire. Troppo l’entusiasmo, le emozioni che vorrei raccontare, così come i rimandi e le citazioni delle quali mi piacerebbe discutere. Non riuscirei a farlo al bar, quindi tocca al blog ospitare questo soliloquio. Per le recensioni vere, di chi ne sa, aspettiamo al varco Lucia; io vi servo al solito un minestrone emozionale nel quale, se volete, potete sguazzare fino al suo arrivo.

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Il Brivido degli Anni ’80

Oggi doveva toccare a un articolo sui nuovi sviluppi di Cavescape, invece mi son ritrovato tra le mani un reperto storico dell’infanzia ludica e, sulla scia di altri articoli dedicati alla ricerca del tempo perduto, ho pensato di scriverci due righe, così quando mi chiedono “ma come mai ti piacciono ‘ste cose dell’orrore?” io gli mostro cosa ricevevo per regalo a 10 anni (probabilmente ero io a chiederli ‘sti giochi ma non attacchiamoci ai dettagli).

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The Last Door

È da poco tornato l’autunno, la bora nera, come la chiamiamo da queste parti, spazza la città con raffiche ghiacciate, violente, spostando persone e oggetti, afferrando ogni singola goccia di pioggia per trasformarla in un proiettile di gelo. Il cielo è un leopardo bluastro in perenne corsa dai colli alla costa, le alture trattengono il verde della primavera ma nascondono il sottile manto nevoso che è calato in questi giorni sul carso sloveno.

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Serial di stagione: Ash vs Evil Dead, The Leftovers e l’arrivo di Shannara Chronicles

E rieccoci qua, a chiacchierare di serie TV, la cui produzione sta aumentando in maniera esponenziale con l’arrivo sul mercato di nuovi provider (Netflix e Amazon, per citarne un paio) e nuovi formati di distribuzione (tutti gli episodi disponibili in un colpo solo, addio attesa settimanale). Tra novità 2015 (boomstick vi dice niente?), conferme e arrivi per il 2016 (Shannara, X-Files) la lista sarebbe lunghissima, anche solo nelle serie “di genere” che seguiamo da queste parti, per cui mi limiterò a un piccolo assaggio.
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Oscure Regioni. Volume 2. Racconti dell’orrore di Luigi Musolino

Un mese o quasi di assenza dal blog, con un “dopo Lucca” ancora da smaltire e tutta la sequela di avvenimenti fuori dalla porta, che mi hanno reso veramente difficile tornare a scrivere. La valanga di odio social mediatico che ne è seguita, il bisogno di identificarsi al più presto con questa o quella corrente/partito/idea e attaccare chi sta con le altre, mi ha reso in certi giorni fisicamente impossibile aprire siti, navigare il web e men che meno chiacchierare di quelle due o tre passioni di cui vi racconto tra queste pagine. In tal senso si è espresso l’amico Andrea, con alcune idee che condivido e un pensiero più chiaro di quanto il mio avrebbe potuto essere. Dopo aver digerito (ma più spesso sputato e evitato) almeno il grosso, provo a sedermi e cercare qualcosa di buono, tra quel che è rimasto sulla scrivania. Per un attimo lasciamo fuori la tristezza degli uomini e gli scontri così necessari a dare un senso alle proprie vite, e ci riposiamo tornando al punto di partenza: parlando di storie.
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La Saga della Spada di Ghiaccio

Recupero questo articolo, comparso sei anni fa nella versione vecchia del blog. In questo periodo di rivisitazioni fantasy, in attesa dell’imminente serie televisiva tratta dai romanzi di Terry Brooks, anche questa versione disneyana che attinge a piene mani dal ciclo di Shannara ha il suo perché, tanto che è stata recentemente ripubblicata ed è disponibile anche su Amazon in versione deluxe. Per chi non ha mai avuto la fortuna di leggerla, questa è una “storia multi dimensionale”. Protagonista assoluto non il Topolino del titolo, ma un funambolico Pippo, che si fa passare per una sorta di eroe semi divino, arrivato in vece del più famoso Alf, del quale si spaccia per cugino.

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Il tesoro della regina di Mauro Longo

È un librogame? È un gioco di ruolo? È… l’ultima fatica dell’amico Mauro Longo, deciso a riportare in auge i libri game senza rinunciare al suo ruolo di game designer per l’ottimo gioco di ruolo Savage Worlds. Questa volta l’avventura interattiva ci fa restare in Italia, ma ci porta indietro nel tempo, in una versione post apocalittica ucronica horror weird con sfumature pulp steampunk, che l’autore ha usato come ambientazione per una versione alternativa della nostra storia, che ricade sotto il nome di Ultima Forsan.

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The Vanishing of Ethan Carter

Ieri dopo non so quanto tempo ho ripreso a giocare su PC, e sono addirittura riuscito a concludere quello che stavo facendo. Una full immersion, il PC attaccato al 50 pollici, la nuova scheda video che mi permetteva di tirare tutti i dettagli al massimo e via, a godersi le ultime ore del bellissimo The Vanishing of Ethan Carter, la cui storia è presto detta. Ci troviamo nei panni di un investigatore, Paul Prospero, contattato da un ragazzino di 12 anni, successivamente scomparso. Un caso solo in apparenza di pura routine, del quale dovremo dipanare la matassa sfruttando un dono particolare, che ci permette di ricostruire le tracce psichiche degli eventi del passato, rivedendole nei dettagli.

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Ragni di Claudio Vastano

Charles MacDermhott è l’ultimo superstite della città di Revel e lotta strenuamente contro i ragni giganti che hanno scalzato l’umanità dal podio di specie dominante del pianeta Terra. Le giornate dell’uomo trascorrono in completa solitudine fino all’arrivo di Lucia; la ragazzina è in fuga da Jacksonville, l’inferno terrestre presidiato da orde di aracnidi corridori. Nessuno sa da dove provengano queste creature né chi le abbia create. C’è una sola certezza: non c’è modo di arrestarne l’avanzata. Se MacDermhott sembra abituarsi alla sua nuova condizione di “cacciatore eremita”, altri individui non sono dello stesso parere. Dalle ceneri della società umana divorata dai ragni giganti iniziano a emergere nuovi e più terribili mostri. Chi sono i misteriosi uomini in nero che tiranneggiano fra le strade di una città in rovina e quali sono le loro intenzioni? Mentre una nuova progenie di incubi si appresta a invadere Revel, MacDermhott comprenderà che la più terribile delle minacce può nascondersi soltanto nei meandri più reconditi della mente umana.

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Un fil di fumo (ebook) di Davide Mana

Un fil di fumo ebook di Davide ManaPausa lettura. Questo potrebbe essere il nuovo titolo della fu rubrica “opinioni non richieste”, a sua volta ex “recensioni”. Del resto ormai, tutti i blogger lo dicono, chi legge più le recensioni? Mah, io per esempio. E pure quelle lunghe, visti i siti che frequento, e sia quelle puntuali dedicate a un unico titolo (che sia libro, film, videogame), sia i “dossier” più corposi e analitici, come certi nuovi post di Alex, o la recente ottima scoperta degli Yellow Mythos analizzati da Obsidian sul suo blog. I presupposti, purtroppo mai ovvi, sono che chi scrive sappia di cosa parla e che sia abbastanza onesto da scrivere davvero ciò che pensa. Note marchette ad amici o le terrificanti auto recensioni amazoniane sono i peggiori esempi di quel che non si dovrebbe invece mai leggere (né scrivere, ma si sa, è l’occasione che fa l’uomo marchettaro). La lunghezza non è invece mai un problema, ci sono ottime recensioni secche di 50 righe, così come analisi che si dilungano per cartelle.
Qualcuno arriva su questo sito per leggerle? No: Ce ne sono forse un paio che ogni tanto fanno capolino nella top ten del sito, come quella de La grammatica della fantasia di Rodari.
Ha senso continuare a scriverle? Senza dubbio. Perché mi diverto a farlo. E’ un momento, se pur breve, nel quale riporto alla mente testi che mi sono piaciuti e provo a comunicare il cosa e il perché. Sicuramente dossier più ampi e strutturati sarebbero ancora più utili in tal senso. Però poi chi programma? 🙂

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