Fire*Wolf #2. Le Cripte del Terrore di James Herbert Brennan

Ultimo post dell’anno, scritto con un certo anticipo, prima di levare le ancore e partire dai lidi informatici per immergermi negli ultimi giorni di atmosfera natalizia. Nel lasciarvi alla bellezza delle abbuffate tra amici e parenti, manteniamo la tradizione del Natale e leggiamoci un libro(game). Un anno fa eravamo in giro per il mondo di Fighting Fantasy, nei sotterranei della montagna infuocata in compagnia dei mitici Steve Jackson e Ian Livingstone. Quest’anno facciamo ritorno ai primi anni ’80, dove ci attende un altro autore molto amato (e che per poco non ho incontrato al Lucca Comics & Games 2015) James Herbert Brennan, e affrontiamo un capitolo del suo ciclo di Fire*Wolf, noto in originale come Sagas of the Demonspawn.

Continua…

Librogame horror

Tra le decine e decine di libri interattivi pubblicati negli anni, i titoli horror sono veramente una minoranza. Soprattutto per quel che riguarda “i classici” (pubblicati negli anni ’80) si parla per lo più di libri fantasy, senza alcuna parte orrorifica. Atmosfere diverse si possono incontrare nella purtroppo brevissima saga Forbidden Gateway, con infiltrazioni mistico mitologiche che stemperano gli effetti degli orrori cosmici, o in titoli più recenti come Undead Rising, dove l’ironia di fondo si alterna a scene piuttosto splatter.
Orientati a un pubblico giovane, che riesca ad accettare l’intromissione del gioco nella narrativa, questi libri non hanno mai visto trame e ambientazioni che si discostino veramente dal genere fantasy, col solito bagaglio di armi magiche, amuleti e incantesimi. Magari un giorno qualcuno scriverà un librogame-survival-horror degno di questo nome.
Nel frattempo eccovi una prima lista di titoli, da integrare in futuro.

Continua…

An Assassin in Orlandes – un libro game su smartphone e tablet

Recentemente negli angoli di tempo, quelli poco euclidei e difficili da trovare, ho concluso due volumi della vecchia saga Oberon, libri game pubblicati negli anni ’80 dalla casa editrice EL, scritto da Joe “Lupo Solitario” Dever. Non credo ne scriverò perché la lettura si è rivelata piuttosto noiosa e affrettata. Avendo affrontato i primi due, anni or sono, e avendo poi trovato su una bancarella quei volumi conclusivi, non avevo resistito alla tentazione di provare. Devo ammettere che lo stile di Dever non mi ha mai particolarmente catturato, e Oberon alla fine l’ho trovato quasi più noioso del suo celebre Lone Wolf.

An Assassin in Orlandes

In relazione ai libri interattivi però ho ritrovato la recensione del primo titolo della software house Tin Man, con il quale si erano lanciati sul mercato delle App per iPhone, iPad e via dicendo. Il titolo si era rivelato divertente e ben articolato, per cui vi ripropongo quanto scrissi qualche anno fa.

Tin Man Games è una piccola software house fondata a Melbourne da Neil Rennison che conta pochi giochi già inseriti nell’App Store della Apple. Tra questi titoli un capitolo a parte è dedicato ai “simulatori” di libri interattivi (in Italia noti come Libri Game, tra i quali la saga più nota è Lupo Solitario, di Joe Dever) chiamati Gamebook Adventures, con tanto di dadi virtuali, registro del personaggio, segnalibro e quant’altro serve per ricreare le emozioni di un vero libro gioco.

Continua…