Alessandro Baldasseroni

Galactus di Alessandro Baldasseroni
Galactus di Alessandro Baldasseroni

Dimora: Los Angeles. Credo sia stato questo a incuriosirmi di più e a far saltare la puntata dedicata a Prometheus, rimandandola alla prossima settimana. Inizialmente pensavo a qualche discendenza italica, come una delle pittrici di cui ho parlato recentemente. Invece no, Alessandro Baldasseroni è un bravo grafico che ha lasciato l’Italia per più ridenti (lavorativamente almeno) lidi. Anche per lui però è molto difficile reperire i dati, almeno in italiano, e le poche interviste nella nostra lingua che qualche sito gli ha dedicato sembrano essere misteriosamente svanite dal web. Mi affido quindi a siti esteri (come quello di autodesk), dove scopro che è nato a Milano, ha 35 anni e dopo un lavoro come operatore CAD decide di dedicarsi a tempo perso alla modellazione 3D.

E gli butta bene, sarà perché è bravo, e trova prima lavoro in una software house che produce videogame, per poi riuscire a fare il salto e andare a lavorare negli studi Blur, Venice, California. Qui lavora (nel campo della modellazione per i filmati dei videogame, i cosiddetti cinematics) a titoli come Marvel Ultimate Alliance, Conan Hyborean Adventures, Hellgate London, Warhammer Online, Halowars, Dante`s Inferno, Mass Effect 2, Star Wars – The Old Republic tra i tanti altri.

Un bel passaggio della sua intervista racconta un aneddoto sulla sua passione.

I clearly remember that it was Christmas time of 1996 and as you may know, sometimes employees make funny greeting cards to fight the boredom…so I started playing around with the 3D capabilities of AutoCAD 14. I was just a 2D operator and had never played with 3D before, but I wanted to represent a damned Christmas tree with coloured balls and a star at the top…so I did exactly that. I remember I spent more than a week stealing work time and trying hard not to be seen by supervisors so that I could complete this special creation of mine – and I did it. I made a horrible tree, but I was so proud of it and was so excited from this new toy, I think everything started from there. 

Il sito ufficiale dice poco più, così come gli altri link sparsi in giro. Molto più eloquenti sono le immagini che è capace di creare, disponibili anche sul suo profilo DeviantArt.
Quindi facciamo parlare le immagini e le storie che portano con sé.

 

 

 

 

 

 

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