Camilla d’Errico

The Heart by Camilla d'Errico
The Heart by Camilla d’Errico

Cammino per la via principale (oserei dire l’unica) de Les Deux Alpes, durante una vacanza della quale prima o poi piacerebbe parlarvi soprattutto per gli amanti dei monti come Gianluca. Insomma in un negozietto di souvenir tra tante cose sportivo montagnose, vedo Lei. Che poi non è proprio quella sopra, quella ci stava accanto, prima ho visto diciamo sua sorella, con i tentacoli in testa. Non so bene come si definisca il genere, a me è venuto in mente prima steampunk poi quel certo hydropunk di cui si parla da un po’. Ovviamente ne ho acquistate un paio e, tornato a casa, ho scoperto che sul retro, in piccolino, c’era il nome dell’autrice.

Camilla d’Errico è, come il nome fa supporre, italiana di nascita, anche se ha sempre vissuto in Canada. Appassionata, come le sue opere fanno subito intendere, di manga e fumetti, lavora inizialmente nel mondo dei comics (una graphic novel su Avril Lavigne per la Random House, una per la Image Comics, un progetto con Grant Morrison). Nel 2006 inizia la sua carriera come pittrice ed espone a Los Angeles, New York, San Francisco, Chicago e Vancouver. Inoltre continua a lavorare come illustratrice per clienti quali la Walt Disney, la Hasbro, Dark Horse Comics, e molti altri, collabora con Neil Gaiman sull’adattamento della storia breve Come parlare alle ragazze alle feste (How to Talk to Girls at Parties in Fragile Things).

Non commento oltre lo stile, che deve tantissimo ai manga e alle loro ragazze dagli occhi enormi, ma ha un che di disturbante, almeno per il sottoscritto, in certe fusioni con animali e attrezzi metallici (sui quali mi piacerebbe lavorasse di più, almeno sul suo DA ci sono solo b/n di quel tipo) e sicuramente è stato sfruttato proprio per una certa passione attuale per questo genere di immaginario.

Prima di chiudere e fare spazio ad alcuni dei suoi lavori vi lascio con la domanda che a me è subito balzata in testa e chissà che non sia stato uguale per qualcuno di voi. Fossero rimasti in Italia, i genitori di Camilla, e lei avesse tentato qua di combinare qualcosa con questo tipo di arte, avrebbe finito anche solo lontanamente per lavorare con realtà del calibro di quelle citate sopra? O sarebbe finita a fare la web designer frustrata in qualche software house sconosciuta, disegnando la sera per i suoi amici?

Il sito ufficiale di Camilla d’Errico

La pagina DeviantArt

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2 thoughts on “Camilla d’Errico

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