Diablo III: Book of Cain

Diablo 3, battle.net e i dannati bug del codice Blizzard. L’argomento del giorno, della settimana e credo anche del mese sarà questo, almeno nelle comunità video ludiche. Dove migliaia di persone hanno atteso un titolo per dodici dico dodici anni. Che piaccia o no Diablo è stato (ed è) pietra di paragone per un genere di giochi e con le sue meccaniche semplici(stiche) e soprattutto un comparto grafico e sonoro da rimanere impressi per la vita, si è conquistato folle di seguaci. I quali, se non ci han fatto caso con World of Warcraft, si sono scontrati solo da pochi giorni con le meccaniche di distribuzione della Blizzard. Qualcuno si ricorderà i primi giorni delle espansioni di WoW (soprattutto la mitica Burning Crusade con il portale dimensionale verso le Outland) e il crollo dei server.

È possibile che con 12 anni di sviluppo alle spalle e la consapevolezza di avere un’orda di giocatori pronti fuori dalla porta (moltissimi dei quali con il gioco già in mano tramite la solita prevendita) la Blizzy non sia riuscita a prepararsi degnamente? Si direbbe di sì, a quanto dicono tutti i siti ben informati, dove è tutto un fiorire dei dannati codici di errore che da una parte indicano un lancio del gioco senza le necessarie risorse in rete (i server stracolmi quasi da subito) dall’altra un’inventiva incredibile anche nel creare bug (il famigerato 3006: dai lo scudo al compagno e non giochi più a Diablo 3).

Hello my friend. Stay awhile and listen…
– Deckard Cain

Comunque no, non ho (ancora) acquistato Diablo 3, spero (ancora) (lo so, inutilmente) nella versione per PS3 da giocare spaparanzato sul divano. Nel frattempo però, mi sono fatto un giretto per vedere cosa è uscito “di contorno”, gadget vari come è buona tradizione della Blizzard. Sono così incappato nel libro di Deckard Chain, Diablo III: Book of Cain.

Diablo - Book of Cain

Un passo indietro, per chi non lo sapesse (e in quel caso dubito stia leggendo qua) e per il gusto di ripassare un po’ la storia.

[box] Deckard Cain è l’ultimo mago Horadrim vivente nonché alleato del protagonista. Gli Horadrim erano i protettori del mondo di Sanctuarium e furono istruiti dall’arcangelo Tyrael nella caccia ai Primi Maligni (BaalMephisto e Diablo) che, nonostante le molte perdite e la distruzione portata al mondo, infine riuscì. Sfruttando le soulstone create da Tyrael i maghi imprigionarono i demoni. Mephisto, catturato nella soulstone, fu nascosto nel Tempio della Luce, a Kurast. La pietra che doveva contenere Baal (il famigerato Lord of Destruction dell’espansione di Diablo II), venne purtroppo infranta. L’horadrim Tal Rasha assorbì allora il demone in sé, per poi venir seppellito dai suoi accoliti in una tomba sotto il deserto che giace accanto a Lut Gholein. L’ultimo dei Maligni, Diablo, venne infine sconfitto e la soulstone che lo imprigionava nascosta in un labirinto sotto una cattedrale nella città di Tristram. Storia nota ciò che accadde in seguito, con Diablo che possiede il corpo del guerriero noto come Dark Wanderer e da inizio alla saga.[/box]

E ora torniamo al libro.

Tra le mie varie insane passioni, come credo ormai saprete, domina quella per i libri. Tutti i libri, al di là delle storie. Parlo del contenitore cartaceo, di copertine spesse e pesanti, di pagine scritte e disegnate, sovracopertine sbriciolate dal tempo, tomi che siano o sappiano d’antico, magari. I volumi relativi ai making of di film o giochi, se fatti bene, li trovo praticamente irresistibili. L’arte de Il Signore degli Anelli. (del quale ho ancora l’edizione in tre volumi), ad esempio, o il più recente giunto per il mio compleanno, Halo: The Art of Building Worlds: The Great Journey, passando per l’edizione speciale di Call of Cthulhu della Chaosium, rilegata in pelle umana (o quasi) (ma non quella firmata che costava quasi come la mia auto), i libri sull’arte di World of Warcraft e Age of Conan, e via spendendo.

Diablo 3 - The Book of Cain
Diablo 3 – The Book of Cain

Questa volta parliamo invece di un testo tratto proprio dal videogioco, come fosse possibile infilare la mano nel monitor, mentre siete in qualche catacomba attorno Tristram, e toglierlo dal solito leggio. Estratti del libro di Deckard Cain costellano tutti i capitoli della saga. Nei primi due bisognava stare a leggerseli a video, se ricordo bene, nel terzo invece si possono ascoltare mentre si continua nel massacro, cosa piuttosto difficile da fare, il prestar attenzione alle parole del vecchio mentre orde di demoni cercano di farci la pelle.

Sarà mica Tyrael?
Sarà mica Tyrael?

The Book of Cain, nelle sue 160 pagine, narra eventi antecedenti persino Diablo 1, arrivando fino a quanto è accaduto prima del terzo capitolo tra pagine dipinte con ogni sorta di creatura che abbia popolato quelle terre dimenticate. Tra gli artisti presenti ci sono Brom, Mark Gibbons, Jim Gurney, John Howe, Alan Lee, Iain McCaig, Jean-Baptiste Monge, Petar Meseldzija, and Adrian Smith.

Nel mio caso sommate all’insana passione di cui sopra quella per i primi due titoli della serie, giocati più e più volte, chiaro che lo sbavo arriva a livelli raggiunti raramente. E questo non è sicuramente un suggerimento per chi passasse per la mia wishlist e si chiedesse cosa regalarmi eh. Assolutamente no! 🙂

Prima di uscire da New Tristram e tornare alla realtà vi segnalo che del libro Diablo 3 The Book of Cain è disponibile anche un’anteprima di una decina di pagine, scaricabile ed è pure acquistabile in italiano col titolo di Diablo III: Il Libro Di Cain.

Deckard Cain Diablo
Deckard Cain (by penc0w via DeviantArt)
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7 thoughts on “Diablo III: Book of Cain

  1. Figata davvero. Magari potessi permetermi tutti ‘sti librazzi!

    (BTW col carico di lavoro attuale son quasi contento di essere costretto a perdermi la valanga di bug diabolici. Lo è un po’ meno mio figlio, ma oh… lui c’ha tutto il tempo per giocare più avanti).

      

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