Gaelle Boissonard

Gaelle BoissonardNuova puntata della rubrica dedicata all’arte che piace a me e ancora qualcosa che ho scoperto nel pellegrinaggio a Les Deux Alpes (dopo i lavori di Camilla d’Errico dei quali abbiamo parlato qualche giorno fa).

Di Gaëlle Boissonnard so meno cose, per colpa delle biografie trovate in giro. Lo so, non conosco il francese ed è colpa mia, rimedierò. Nel frattempo vi dico che è nata nel 1969, è francese, è pittrice e scultrice ed espone ormai da vent’anni, alternando bianchi e neri ad acquerelli dai colori intensi, che molto spesso hanno come soggetto delle donne quasi filiformi. Questa volta quindi nessuna suggestione simil steampunk, nessun connubio tra donna e macchina, ma tanto colore e leggerezza, per soggetti danzanti e leggiadri, che si muovono su superfici monocromatiche.

Al primo sguardo mi hanno comunicato, nella loro dettagliata semplicità, qualcosa di vivo e positivo, un movimento d’energie e colori che non poteva non tornare a casa con me. Così tra alcuni dei suoi lavori, riportati qua sotto, c’è anche quella venuta fino a Trieste.

Gaëlle Boissonnard

Gaëlle Boissonnard

Gaëlle Boissonnard

Gaëlle Boissonnard

Gaëlle Boissonnard

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “Gaelle Boissonard

Vuoi rispondere?