This is the end (?)

Due minuti a mezzanotte in eBook gratis
Due minuti a mezzanotte, LA saga super eroistica del 2012

Come direbbe l’amico Germano, press play and listen.
Poi andiamo ché è tardi.

La fine è arrivata, inevitabile come le fottutissime tasse, anche ad Admiral City la Fine con la F maiuscola si è abbattuta diramandosi per un mondo intero. Dopo trentatré capitoli e (quasi) altrettanti autori, defezioni e recuperi, inserimenti in corsa e brain storming da nottata alcolica, la Mezzanotte è arrivata, probabilmente in modo molto ma molto diverso da quanto si aspettava Colui Il Quale ha iniziato il Tutto, Alessandro Girola.

Ma so che a lui, come a molti di noi, poco importa, l’importante è essersi divertiti per otto mesi, settimana dopo settimana, a volte smadonnando su editing e impaginazioni, a volte su partecipanti misteriosamente scomparsi. Ma alla fine, tra lettori in crescita, attestati di fiducia nel progetto e i pochi intoppi, si è arrivati a un grande finale.

Adesso mandiamo a mare chiunque, mentre qua in trenta e passa brindiamo sulle macerie del tetto Salazar, venga a romperci i supercosiddetti con questioni di qualità globale dell’opera, continuità, editing da sistemare o trame in sospeso. Restatevene laggiù tra la folla biascicante sempre pronta a far notare la pagliuzza minuscola e inutile, mentre qua there’s a party. Ed è una festa meritata, perché okay beh magari preferite leggere altre cose del genere eh, progetti di scrittura collettiva così ce ne… si beh poi c’è… e… ah no, non c’è un cazzo di nulla la fuori a parte magari sì okay quelli del diario che han plagiato una delle cose buone fatte qui. Può essere eh.

Che trenta persone assieme per fare una cosa, a parte gli operai che tirano su da 5 anni un palazzo di fronte casa vostra, ma quando le avete viste? Se siete nerd e ricordate il vanilla, magari durante i raid da Ragnaros, che ci dicono giù di tutto, i bimbiminkia con i panda, ma lì si era in quaranta organizzati, e noi il palazzo lo avremmo già finito, questo è sicuro.

Insomma qua si festeggia, a ragione e alla grande. Un altro bel progetto andato “a buon fine”, una storia raccontata con i suoi organici alti e bassi, con un finale quasi messianico che lascia spazio, come è giusto e normale in una storia di super eroi, per una nuova stagione, un secondo atto (dove magari la fanno risorgere che già mi manca…)

Ammit, e lo so che vi scasso i super cosi però lei proprio mi ci ero affezionato, me l’han usata per bene e fatta arrivare fino a questo punto che praticamente teneva nella gabbietta Fenice “Jean Grey” Nera a dire “mi è semblato di vedele un supel” e ne sono davvero un bel po’ soddisfatto. Avessi tempo e voglia, scriverei uno spin off, ma queste pratiche le lascio agli altri, che hanno sfornato già tante di quelle pagine da far di Due minuti a mezzanotte un intero, vivace e variegato, universo narrativo.

A chiunque mi abbia detto “beh però aspetto la fine perché eh una puntata alla settimana caspita poi la fatica dimentico i nomi…” e minchiate del genere, ecco, la storia è chiusa, nei link più sotto scaricate l’intero romanzo con le fatiche di tante persone che ci si son messe per divertirsi e far divertire.

Sarebbe bello che tiraste fuori le dita dalle tasche quanto basta, non dico per offrire oboli ad autori, impaginatori, copertinisti, organizzatori, che insomma è tutta gente che lo fa gratis perché gli piace eh (e che di nuovo ho sentito dire barboni perché qualcuno poi chiede le offerte ma di questo va beh lasciamo stare), però due parole, una pacca, che sia sulla spalla sul culo in testa, tanto per far sentire che avete letto. Ci fa piacere.

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