Torta “dolce morte”

Non di sole avventure si può vivere (magari), ogni tanto bisogna anche fermarsi da qualche parte e riposare, magari facendo un bel rifornimento di buon cibo, scorta per il futuro. Il giorno di capodanno, ormai vecchio di due settimane, alla festicciola casalinga tra amici si è presentato un dolce capace di riportare sulla mia tavola un cibo che non usavo da anni. Avvolto da miti e leggende, da sempre al centro di una sana (?!) alimentazione per tutte le età, era giunta, come lo spettro del Natale futuro (crepato di glicemia direi), la Nutella.
Alla torta, per motivi che potrete facilmente comprendere, abbiamo affidato il nome di Dolce Morte e il suo autore, l’amico Corrado, si è prestato a diffonderne la ricetta in questo guest post.
Buona lettura e buon appetito 🙂

Ricetta semplice e veloce, per un dolce non propriamente leggero, che potrebbe causare qualche decesso se gustato alla fine di un lauto pasto. Ma morirete con il sorriso sulle labbra.

Ingredienti

  • 6 belgian waffle aromatizzati al ruhm (per la preparazione rimando ad altre ricette, l’importante è che siano preparati con una piastra che li faccia sottili – non i classici con i cuboni, per intenderci)
  • Nutella come se non ci fosse un domani
  • Panna montata in abbondanza

Si tratta di un dolce a strati.
Depositare un waffle su un piatto e ricoprirlo con uno strato di nutella. Non fatevi prendere dalla golosità, sulla quantità di crema alla nocciola, perchè ne seguiranno altri, ed il risultato finale potrebbe essere un dolce con cui solo un paladino potrebbe cimentarsi.
Aggiungere un altro waffle, seguito da un altro strato di nutella e da uno di panna.
Ancora un waffle, coperto da uno strato di amalgama di nutella e panna in parti uguali, che ha l’obiettivo di alleggerire il dolce.
Waffle, e poi di nuovo l’amalgama.
Waffle, nutella, panna.
Aggiungere l’ultimo waffle e poi ricoprire il tutto con uno strato di nutella.
Guarnire con panna a piacere.

Lasciare riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore e gustate quello che potrebbe essere il vostro ultimo dolce.

Il risultato finale sarà un dolce dall’aspetto innocente, con il peso specifico di una petroliera. Carica di greggio.

Non pensate neppure di poterlo tagliare con una spatola, è necessario un coltello!

Sarebbe possibile anche una variante che preveda l’utilizzo di mascarpone nei due strati di amalgama, ma al solo pensarlo ho cominciato a sentire che il tristo mietitore affilava la falce, quindi ho desistito, seppure sbavando come un boxer.
Forse il mondo non è ancora pronto per Eutanasia+.

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