Una Top 5 tarocca e il primo libro dell’anno che è i ragni zingari

I ragni zingari di Nicola Lombardi (Edizioni XII)
I ragni zingari di Nicola Lombardi (Edizioni XII)

Quest’articolo era qua da un po’ e però poi è arrivato l’uomo dei primati (nel senso non scimmiesco del termine) e ho dovuto un po’ cambiargli il titolo che se no poi Ferru al prossimo raduno non mi saluta.

Dicevo, prima lettura dell’anno. Ho fatto di tutto per finire (l’ottimo) romanzo di Del Toro e Chuck, La Progenie, e il primo gennaio duemilaedodici non c’era un Maya incazzato sul comodino ma una pila di volumi tra i quali scegliere:

Miti e Leggende #6: Racconti del terrore
Volume horror di una vecchia serie della Hobby & Work della quale possiedo anche il numero sui draghi. Buoni i miei genitori che ormai se non sanno cosa aggiungere i regali usano l’equazione libro+horror e via.

Foglie d’erba di Walt Whitman
La raccolta di poesie “classica”, da affiancare agli altri volumi che sfoglio ogni tanto. Il bello della poesia, oltre le suggestioni potenti di cui è capace, è la possibilità di riempire istanti brevi, senza bisogno di una continuità nella lettura.

Il blocco dello scrittore: Idee e trucchi per mettere in pagina la propria immaginazione
Curioso block notes pieno di finti “post it” con suggerimenti per la scrittura, nonché regalo sincronico alla mia recente secchezza creativa, a indicare forse che anche tra fratelli non gemelli e che parlano poco c’è una sintonia duratura.

Gatti
Più che un libro, un suggerimento ulteriore da parte di Roberta, ora che abbiamo deciso di prenderci un felino. Uno di quei volumozzi quadrati zeppi di bellissime fotografie. L’ho sfogliato e mi è sembrato davvero ben fatto con tutto quello che un essere umano può sperare di sapere sui cosi pelosi a quattro zampe. Da cominciare quanto prima, che stiamo già in caccia.

I ragni zingari
Volume breve e dalla trama accattivante di Nicola Lombardi, edito dalla nostra solita buona Edizioni XII. Era da troppo tempo che volevo buttarmi nella sua lettura ed è arrivato il momento.

Ecco allora la trama del primo libro del 2011:

Un unico concetto era chiaro, e vivo, in tutti. Il ritorno. A casa.
Michele si afferrò saldamente a quel pensiero, sussultando ai ritmi sferraglianti e rugginosi imposti dal treno.
La casa. Le persone care. I luoghi familiari e amati. Era più che mai urgente appigliarsi a quelle boe di salvezza. L’oceano non mostrava approdi, all’orizzonte. Ma era già tanto sapere, o credere, che da qualche parte, a dispetto di tutto, ci fosse un porto, ad attendere ciascuno di loro.
Non poteva certo sapere dei ragni. Anche loro lo stavano aspettando.

E voi avete iniziato qualcosa di nuovo?

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