Vivere è combattere. Aforismi marziali e spirituali di Bruce Lee

Aforismi Bruce LeeVenerdì, a poche ore dalla fine di una settimana di quelle capaci di piallarti come un asse di rovere. A pochi minuti dal partire per l’ufficio, con la promessa radiofonica di una domenica di sole. Che ci vuole, e ci si crede. E con la tazzona enorme di tisana (eh lo so, lo so, la caffeina, altrimenti non ci si sveglia… per fortuna qua non è mai servita) la voglia di buttare giù due righe su un ebook letto qualche mese fa ma che rimane in alto sul Kindle, tra quelli che torno a spulciare ogni tanto. Qualcosa di breve, più una segnalazione di un testo che finalmente qualcosa ci azzecca col titolo del blog. No, non si tratta di un testo sullo sciamanesimo ma sì, ha qualcosa a che fare con il compito principale di uno sciamano (che No, non è farsi di peyote e cantare dalla mattina alla sera).

Si tratta di aforismi di Bruce Lee, diciamolo subito così ci togliamo la pena di tornarci dopo, impossibile sapere se sono le sue esatte parole e da dove sono state tratte, unica pecca del testo. Un insieme di frasi che, nella maggior parte dei casi, è pronta per il copia incolla sui social network magari con qualche foto di gente che sta facendo un arte marziale X (quanti distinguono uno stile di kung fu dal jeet kune do dal tai chi da altro? pochi, nessuno di quelli che condivide queste frasi, in genere).

Aforismi di Bruce Lee
Appunto 🙂

Fatto è che queste frasi contengono concetti tanto più interessanti quanto più lontani sono dalla nostra capacità di coglierne il senso. Chiunque sia l’autore, se mai Bruce Lee abbia detto o scritto queste esatte parole, qua non è il posto in cui se ne discuterà. Non mi interessa, semplicemente. Mi piace l’idea che sia stato Bruce, come uno dei miei maestri. Che effettivamente questi concetti li ripetono spesso.

Aforisma Bruce Lee
Su questo ci si passa la vita

Da appassionato di arti marziali il valore di queste frasi è duplice, è un esercizio di ripetizione (l’unico per capire davvero qualcosa, perdendo di vista la nozione stessa) e di scoperta. Non c’è da imparare, nulla che possa essere memorizzato perché serva a uno scopo, citandolo (che è qui a bella posta) “non è importante conoscere, ma sapere“. Chiaro no? 🙂

Questo ebook curato da Jacques Béziers (giornalista ed esperto di tradizioni orientali) è sicuramente un testo da sfogliare, avere sempre con sé, rileggere fermi e in movimento. Il titolo è corretto e sbagliato allo stesso tempo, potrebbe far pensare che si tratti di un testo dedicato al (solo) combattimento fisico mentre i concetti espressi si applicano alle situazioni della vita comune (come avviene per un altro testo pluricitato, L’arte della guerra di Sun Tzu). Se immagino un “utilizzo” di un testo del genere non c’è studio né lettura, ma la meditazione (ci vorrebbero ore e persone più competenti per spiegare con chiarezza il vero senso di questi concetti, nel caso c’è tanto su internet, ma abbiamo qui Bruce che spiega che “la meditazione non è un processo di concentrazione, la concentrazione è esclusione“).

Le quattro sezioni in cui è diviso l’ebook sono ben strutturate, ognuna raggruppa frasi accomunate da un concetto di base che viene spiegato in qualche facciata dall’autore. Ve ne riporto alcune tra quelle che preferisco.

Si parte dall’abbattimento dell’Io, il primo e unico avversario per lottare col quale ci si allena costantemente (assieme e contro, studiandosi, sfidandosi, cambiando e tornando a sé stessi).

Devi trasformarti in un fantoccio di legno. Esso non ha ego, non pensa, non afferra e non stringe niente. Lascia che tronco e arti si muovano secondo leggi proprie.

 

Si prosegue con l’arte del combattimento, del confronto. Altri suggerimenti che valgono dalla rissa in bar (dove lo sappiamo la prima e migliore regola è andarsene senza farsi o fare male) alla discussione con gli amici.

È necessario raggiungere l’armonia con l’avversario non attraverso la forza che provoca conflitti e reazioni bensì arrendendosi alla forza dell’avversario.

Il terzo capitolo è dedicato all’acqua, alla fluidità e armonia.

Ogni giorno pensa a sottrarre qualcosa, non ad aggiungere: sbarazzati di quello che non è essenziale.

Si finisce con un capitolo dedicato a un altro elemento: il vento.

Non pensare: senti.

In conclusione, vale i 2€ che costa. Tutti. A meno di non volersi cercare le frasi sul web per scriversele e averle sempre con sé, cosa fattibilissima eh, questo è un ottimo inizio per conoscere parte di un certo approccio alla vita. Non è, come dicevo, un libro da leggere, né da studiare, e forse è questo è il vero valore di ciò che contiene.

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4 thoughts on “Vivere è combattere. Aforismi marziali e spirituali di Bruce Lee

  1. Non conosco questo testo, lo recupererò. Ma per anni ho avuto sul comodino “Pensieri che colpiscono”, un’altra raccolta di aforismi del Piccolo Drago, e ne leggevo uno ogni sera prima di addormentarmi. E’ un po’ psicotica come cosa ma lo facevo davvero. Dovrei riprendere questa buona abitudine. 🙂
    (per intenderci: Bruce Lee per me è qualcosa di simile a una divinità).

      

    1. Eheh qua sfondi una porta spalancata, praticando da anni arti marziali ho sempre guardato a un uomo capace di muoversi in quel modo come a una sorta di entità superiore (come del resto lo sono da sempre i Veri Maestri). I suoi insegnamenti/aforismi sono fondamentali, come lo sono quelli di molti maestri orientali di arti marziali (e non) e seguono tutti una medesima corrente, completamente opposta a quella in cui ci muoviamo noi.
      Basta pensare a quella frase di Lee, sul fatto di semplificare, togliere ogni giorno, invece di aggiungere. Appunto, completamente all’opposto del nostro mondo.

        

      1. Ovviamente conoscerai bene il suo Tao of Jet Kune Do. Fantastico. Geniale. Ubriacante. per me è come leggersi Siddharta all’ennesima potenza. :O
        La sua morte, la sua vita, la sua visione, la sua mistica “da strada”, il destino di Brandon, pazzesco. La filosofia dietro Game of Death (ben diverso dal film postumo, che io comunque apprezzo come B Movie, ma conscio che sia “altro” rispetto all’idea di Bruce). La sua recitazione straordinaria.
        Un mito inarrivabile e inarrivato. Il Piccolo Drago è immortale!!

          

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