La follia del peccato (Il Richiamo di Cthulhu – Silent Hill)

Chiudiamo la settimana con una nuova produzione, di cui avevo già parlato qua e là in precedenza. Trattasi di modulo d’avventura per il gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, piuttosto noto all’estero e giocato anche in Italia nonostante il massacrante lavoro fatto dalla Stratelibri per far rinunciare gli appassionati (vedasi uscite targate Chaosium, che detiene il marchio americano Call of Cthulhu, e relative – pochissime – italiane, ma è sicuramente colpa degli italiani che non giocano, figuriamoci).

Il fido Gianluca Santini ha voluto tornare tra le nebbie della città maledetta per eccellenza, Silent Hill, dove a suo tempo ha dato origine a un modulo d’ambientazione, Welcome to Silent Hill, che permette di giocare intrecciando gli orrori creati da H.P. Lovecraft con i terrificanti abitanti della cittadina.

Attenzione che, per la prima volta in Italia (credo, ma finché non ci smentiscono noi smarmelliamo ovunque questo slogan che fa figo) un modulo d’avventura per giochi di ruolo esce in formato ePub. So che molti Custodi storceranno i tentacoli a sentire questa bestemmia, abituati, anche giustamente, all’uso frenetico di carta e penna per gestire le loro avventure. Sicuramente il leggere i testi su un eReader (piuttosto che su un Tablet) non lascia quella libertà d’azione che l’interfaccia più “classica” e fisica invece garantisce.

Però.

1) questo è un esperimento, al eReader/Tablet/netbook si può (se proprio non usando il touchscreen) affiancare la sana carta e i soliti dadi fondamentali, e vedere cosa ne esce.

2) ai vari capitoli sono associate le tracce della soundtrack ufficiale del videogioco Silent Hill 2, così basta un click e mentre raccontate ai giocatori dove si trovano parte qualche musica da far tremare le budella a Pyramid Head.

3) l’ePub è comunque un file stampabile, se proprio gli alberi vi stanno antipatici.

4) attendiamo fiduciosi i vostri feedback, siamo disposti a migliorare il “prodotto” e indirizzarci verso una strada nuova nella creazione di questo tipo di supporti.

5) se proprio non ne potete fare a meno prima o poi arriverà pure il dannato PDF.

6) è TUTTO GRATIS, per l’ennesima volta, abbiamo scritto, editato, impaginato, tutto GRATUITAMENTE. Che storie ah?!

Ed è tutto, vi lascio alle note di produzione del modulo.

Buon gioco!

Continua…

Gli orrori della Pandemia Gialla tornano a contaminare la rete

Oggi sarebbe toccato alla classifica degli eBook più cliccati su eBookAndBook, con tanto di mini concorso indovina chi è in quinta posizione e vinci un appuntamento all inclusive con questo gran pezzo di figliola (concorso al quale ha partecipato solo Gianluca, che non aveva letto l’ultima clausola…).

Invece, complice il recente compleanno del Survival Blog e l’evento odierno portato alla luce come una mummia millenaria dal solito Alessandro Hurricane Girola, parlo pure io di survivalismo e pandemie.
Inizio quindi segnalandovi il nuovo concorso del Blog sull’Orlo del Mondo, successore di quel Ucronie Impure che ha avuto un ottimo seguito in rete con una bella raccolta finale, disponibile in eBook gratuito.

 

Survival Blog: Racconti Scelti della Pandemia Gialla

Survival Blog: Racconti Scelti della Pandemia Gialla

 

Arriva Racconti Scelti della Pandemia Gialla, un ottimo modo per riprendere le tematiche del Survival Blog e permettere a chiunque di “dire la sua” su questo atroce (e per fortuna irreale, per ora) scenario di distruzione della razza umana. Chiunque può partecipare, basterà attenersi alla storyline ufficiale dell’evento SB.
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina ufficiale dell’evento. Il bando ufficiale del concorso sarà pubblicato a breve sul blog di Alessandro.

 

La Pandemia Gialla sta tornando. Siete pronti?

La Pandemia Gialla sta tornando. Siete pronti?

 

Per chiudere il post ho deciso di recuperare un brano brevissimo che scrissi a suo tempo, per quel breve escursus che feci nel Survival Blog. Per molti motivi non sono riuscito a farmi prendere dalla “febbre gialla”, forse il racconto in prima persona non fa per me, non lo so ancora bene.
Ci furono solo due tentativi di inserirmi nella corrente pandemica: quello che segue e uno un attimo più articolato, che pubblicherò nei prossimi giorni.

Buona Pandemia a Tutti!

 


 

Non riesco a staccare gli occhi da quello spettacolo.
Alla fine, lo so, ho tirato troppo la corda. Ma è troppo tardi per darsi dello stupido.
Voi, che forse state ancora ascoltando, a voi chiedo: quali sono i bisogni ai quali avete dato ascolto per primi?
La fame?
La sete?
Razziare quel poco che rimane nei supermercati, muoversi come topi infetti nelle città che erano nostre.
NOSTRE! Il mondo era nostro.
Davvero? Sì era nostro. Nostro… credo di ricordarmelo. Ma forse non ce ne siamo mai resi davvero conto.
Solo ora, ora che lo condividiamo come un monolocale sporco con una padrona di casa bastarda e infetta… abbiamo capito…
Troppo tardi. Tutti abbiamo tirato troppo la corda. Ognuno a suo modo.

Io credevo di aver capito. Ho fatto le cose nella maniera giusta. Perché non riuscivo a starne senza. Ho mangiato e bevuto. E poi, non ho resistito.
Il bavaglio di cuoio inchiodato fino alle ossa era sicuro.
Quando affondavo nella carne imputridita ma ancora calda e gocciolante riuscivo perfino a non sentirne l’odore.
In fin dei conti – ridevo mentre la montavo – in certe feste di medicina ero finito con ventenni che puzzavano poco meno di questa.
Ridevo fino a stare male. La tenevo per la corda che le stringeva il collo come una vacca infuriata, in uno di quei vecchi film western.
A volte le venivo dentro.
Altre le vomitavo addosso.

Ieri, mentre la guardavo, nuda e quasi mimetizzata col muro ingiallito sul quale l’ho inchiodata, ho sentito il solito calore salirmi nel ventre. Ma sfilandomi i pantaloni ho capito che qualcosa non andava.
Quando le mutande non sono più gialle di piscio ma rosse di sangue, anche uno poco studiato come me sa che c’è qualcosa di andato a puttane.

Sono fottuto.
Mi ha fottuto, la troia inchiodata alla parete.
L’ho picchiata, piangendo e cercando di non vedere le grosse gocce rosse che schizzavo tutto in giro.
E stato allora che ho tirato troppo la corda.

Ora sono seduto qui, che parlo con una radio del cazzo, che non credo abbia mai veramente funzionato.
Perdo abbastanza sangue da morire prima che arrivi l’alba.
Non riesco più ad alzarmi dalla sedia.
E quella dannata testa mozzata, rotolata nell’angolo opposto, continua a ridere.

Quando Cthulhu emerse dal Toluca Lake

Questo post è figlio di varie madri. E non fate subito quei brutti pensieri, che vi conosco.

Possiamo iniziare da lontano, da quando ho giocato la prima volta a Silent Hill 2. Il primo nemmeno lo conoscevo e questo capitolo me lo consigliò un amico. Fu uno di quei primi amori che poi non scordi mai, incollato letteralmente al video, dal quale mi staccavo solo quando la tensione di gioco si faceva davvero eccessiva. E accadeva, cavolo se accadeva. Dopo un paio d’ore in giro per la città invasa dalla nebbia, con la fottuta radiolina che gracchiava per avvisare di qualche mostruosa entità nascosta e invisibile, sentivo con quanta forza quel “semplice gioco” riusciva a catturarmi.

Silent Hill 2 l’ho finito una caterva di volte, per vedermi ogni possibile variante, l’ufo, il cane nella stanza dei bottoni dell’hotel, il finale “buono” e quello “cattivo”, com’è tradizione della serie. Ho ucciso Maria e sono morto nel lago. E spesso ho vissuto l’esperienza di quel “turismo virtuale”, anche se mi fermavo ad ammirare sotterranei rugginosi o un lago maledetto o ancora qualche parte della città invasa dalle nebbie eterne.

Negli stessi anni aveva ormai messo tentacoli radici la passione per gli scritti del buon Howard Phillips Lovecraft, mai sopita come sicuramente saprete, che mi ha spinto a tentare ogni possibile media legato alle sue storie, dai videogame (come dimenticare il fantastico e insuperato Dark Corners of the Earth) ai film, dai libri che ampliavano il suo mondo fantastico ai giochi di ruolo. Cioè a quel Call of Cthulhu della Chaosium di cui acquistai in America una versione Anniversary che ancora campeggia, bellissima, nella mensola dei GdR.

Welcome to Silent Hill

Welcome to Silent Hill (modulo per Il Richiamo di Cthulhu)

Rimane ancora un parente, l’unico vivente a dire il vero, quel Redrum conosciuto anni fa, per poi scoprire che per fortuna aveva un nome normale, Gianluca Santini. Nonostante le centinaia e centinaia di chilometri che ci separano, complice la rete e le passioni comuni con Gianluca non ci si è mai persi di “vista” e le collaborazioni sono continuate. Anzi, non troppo tempo fa ricordo di averlo spinto a introdursi nell’ambiente scrittorio con maggiore fervore e da allora Red, che fa meno paura del suo nickname completo, è diventato una attivissima parte della blogsfera, con i suoi racconti, il suo Survival Blog e il sito che aggiorna con continuità e passione.
Proprio Gianluca ebbe l’idea del modulo di gioco per Call of Cthulhu ambientato nella dannata cittadina dei videogiochi, quel Welcome to Silent Hill che impaginai (in maniera terrificante, ma erano i primi tentativi ancora con Quark Xpress) e per il quale scrissi una breve avventura introduttiva. Questa coinvolgeva un ex detenuto che fugge e finisce a Silent Hill. Vi ricorda qualcosa? Che ne so, la trama del prossimo episodio videoludico per esempio? Eh già, ci hanno rubato l’idea!.

Plagi a parte, da quel modulo Gianluca ha recentemente espanso l’idea dell’avventura, realizzando La follia del peccato, già testato, se ricordo bene, col suo gruppo di giocatori. Un modulo che fonde i Miti di Silent Hill a una delle creature della follia, vicina ai Miti di Cthulhu, il Re in Giallo, di chambersiana memoria. Già, per questa volta almeno Cthulhu o Dagon non emergeranno dal Toluca Lake, ma chi può dire cosa succederà in futuro, quando il rito sull’isola al centro del lago sarà concluso?
Silent Hill incontra Il Richiamo di Cthulhu, quindi, e tutto in un leggero e usabile formato eBook, un ePub illustrato (con mappe trovate sul bellissimo sito SilentHillHeaven).
La realizzazione è ormai a un buon 80%, l’ePub è pronto e Gianluca lo sta controllando, credo inseriremo ancora qualche immagine per poi darlo agli appassionati. Ecco perché mi son messo in testa di proporvi giusto un paio di immagini del “making of”.

Potremmo parlare a lungo di questo procedimento, se permettete uno sfogo personale, visto che ultimamente più volte mi è stato detto che è praticamente “inutile”. L’eBook, a quanto sembra, è qualcosa che “si fa da sé”, il lettore ne recepisce che pochissima parte della qualità, quindi potevo benissimo dare in pasto il .doc a Calibre e accontentarmi.
Come credo ormai sappiate, non la penso così. Lavoro con una casa editrice, Edizioni XII, dove la qualità è al centro di ogni creazione, è stato lì che ho imparato molto di quanto faccio ora e sono convinto che i lettori abbiano il loro diritto a essere educati, processo che avviene fornendo loro cose buone, ben fatte. La qualità si impara.
Però va beh, magari approfondiremo il discorso altrove, o tra qualche tempo, quando saremo sommersi da eBook senza indice, con font scazzati, letti bene un reader su quattro e qualcuno si lamenterà abbastanza forte da far cambiare le cose.

Per ora eccovi giusto un paio di “anteprime” di quello che potrete, se siete giocatori de Il Richiamo di Cthulhu o fan di Silent Hill, godervi tra qualche giorno.

Call of Cthulhu - La follia del peccato - making of (2)

Call of Cthulhu – La follia del peccato – making of

Call of Cthulhu - La follia del peccato - making of (1)

Call of Cthulhu – La follia del peccato

NeXT arriva anche su iPad

È usanza, da queste parti, usare il blog per diffondere le novità del mio sito dedicato all’impaginazione tradizionale e digitale. Ultimamente ne ho parlato avolte in maniera “collaterale”, come con il concorsino per regalare Il Grande Notturno, altre in maniera diretta come per la presentazione della raccolta gratuita in eBook, Arkana.

Oggi tocca invece al nuovo numero di una rivista che tiene duro in questo nostro paese dove la fantascienza non sembra aver vita facile. Una iniziativa che dovrebbe far contento chi ultimamente, nella blogsfera, cercava spunti e idee per promuovere e rafforzare questo tipo di produzioni. Chissà, magari contribuire acquistando un numero di NeXT, commentandolo e interagendo con chi ci mette tanto lavoro per farla, potrebbe essere utile quanto creare nuovi siti, forum e stemmi per la fantascienza.

NeXT 16, quindi. Non numero ma iterazione, perché siamo nella terra dei Connettivisti, della scienza al limite e oltre il concetto di fantastico, in un continuo portare di là, Oltre, quello che troviamo dalla nostra parte e portare in questa piccola realtà parte di quel mondo fantastico che giace in attesa oltre i confini della creatività.
A me ha fatto piacere collaborare col buon Sandro Battisti, che ha pazientato mentre mi districavo nell’impaginazione di testi e immagini, tra titoli lungherrimi e mappe tecno organiche complesse e affascinanti. Per una rivista alla quale voi affezionati della fantascienza, voi che vi battete perché questa sia divulgata e diffusa, spero darete il giusto risalto (per i meno attenti, se proprio non la comprate, scriveteci un post, fate girare la notizia!).

Una nota da sottolineare, prima di lasciarvi alle parole ufficiali che descrivono questa nuova uscita.

Questo è il primo numero di NeXT che approda su Apple Store

Basta installare l’app di Simplicissimus.it e cercare nell’edicola digitale, i numeri di NeXT disponibili a… sentite che prezzo… 1.59€.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale:
http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next

La cover della 16a iterazione di NeXT

Maps. Ovvero mappe. Ovvero una contrazione che ricorda le mappe terrestri e non solo, quelle di Google, quelle che fanno da base per qualsiasi esperimento di Realtà Aumentata – tecnica di arricchimento informativo che tanto si sta affermando nel mondo digitale.

Mappe più estese, quindi, cerebralmente parlando. Mappe che disegnano le direttive neurali in cui ci muoviamo in questi mesi, anni, periodo storico; mappe del Connettivismo, in dilatazione sempre più accentuata, che passano per il riconoscimento del Premio Italia dato a NeXT (l’Oscar per il genere Fantastico) nell’ambito della miglior Rivista non Professionale, award vinto a Milano nell’ambito dei Delos Days 2011. Sono tutte mappe, come in una storia di Urban Fantasy.

È quindi questo un numero celebrativo, in qualche modo; è un’iterazione che tira un po’ tutte le fila dei numeri precedenti ampliando, approfondendo, diramando ancora più (radicandosi) gli argomenti cari al Movimento, rendendoli punti di sviluppo, basi di partenza per il futuro e non un mero punto d’arrivo. Ed è quindi per questo motivo che troverete una nuova rubrica, AVANT-GARDE, curata dal valente Galessio, che esplorerà ogni volta le istanze dell’Arte contemporanea raffrontandola al Connettivismo; nell’iterazione 16 abbiamo anche però, e ovviamente, la consueta ricerca a tutto campo, la sperimentazione allostatica in ogni branca della Cultura e della Conoscenza connettiva che ha portato NeXT allo stato editoriale attuale: FRAME, un susseguirsi di snapshot del presente in chiave futura curato, da questo numero, da 7di9, che segue anche la rubrica INTERAZIONI, dove si traccia la storia del Connettivismo nei mesi successivi all’uscita dell’iterazione del precedente NeXT; BIT_MOOD, dove Kremo ci conduce in una ricerca olosensoriale applicata alla musica moderna (non quella pop, ovviamente) dove lo scontato non appare mai, nemmeno in un momento; NUVOLE DI PIXEL, in cui Manex approfondisce il discorso dei fumetti digitali, argomento ormai imprescindibile dalla rivoluzione digitale che venti anni fa ha colpito prima la musica, ora la letteratura.

La rubrica FOCUS ha un nuovo titolare: Xabaras, che insieme a Max Chiriatti esplora l’argomento della Realtà Diminuita (sì, diminuita, non aumentata) che è interessante e foriera di spunti teorici e cerebralità davvero notevoli. ZOOM, l’unica rubrica che mi sono riservato per questo bollettino, esplora i confini dell’umano, del postumano e dell’inumano mentre WORK, altra neorubrica, affida a pykmil il resoconto di due particolari pubblicazioni esclusivamente connettiviste di questi ultimi mesi.

Il capolavoro di Logos si estrinseca nella sua monumentale ERMETICA ERMENEUTICA, dove esamina Mark Strand, e Peja continua la sua ricerca transarchitetturale (su Massimo Ercolani) nella rubrica POSTARCHITECTURAL RESEARCH; Black M incrementa l’immaginario connettivo analizzando i frammenti onirici di celluloide, argomento gemellato con LA MATTINATA DEI MAGHI, dove Nimiel analizza l’argomento del Sogno Lucido.

Completano il numero i versi di mia produzione (che appaiono su CONNESSIONI, insieme a un mio edit di un intervento di Lady Caotica), un event performato il 29 aprile 2010 sul blog supernova express.splinder.com dai connettivisti tutti, e ben sei racconti (uno di essi particolarmente lungo) a firma di: Xabaras, Sogno di un futuro di mezza estate; Evertrip, Tetsuo mon amour; Matteo Mancini & Samuele Toccafondo, Genesi di un eroe; Mextres, Rendezvous; X, Vanisghing point (ovvero la seconda parte del racconto apparso sulla seconda antologia connettivista, Frammenti di una rosa quantica – Kipple Officina Libraria).

Le immagini a corredo dell’iterazione sono di Ynfidel mentre il logo della produzione connettivista HyperHouse, che ci accompagnerà per i prossimi NeXT e in ogni produzione connettivista da me diretta, è opera di DjMystica ; Matteo Poropat ha impaginato l’iterazione, stampata poi dalla Phasar .

In conclusione, sarà pur vero che la mappa non è il territorio, ma è anche vero che il territorio varia a seconda della sensibilità interiore: tracciare una propria mappa da sovrapporre al reale aiuta a modificare, a nostro piacimento, il sensorium che ci circonda.

NeXT 16

L’ultimo grido del mondo

A tre giorni da Halloween chiudo il mese di ottobre con un regalo.
Negli ultimi due anni ho provato a proporre alcuni racconti, in eBook gratuiti, nel periodo natalizio. Prima c’è stato il fantasy de Il padre delle ombre e poi la raccoltina horror Lagomorpha (sì sì quella con i conigli assassini).
Nel primo caso si trattava di un esperimento del quale non sono granché contento, che ha avuto se non erro un unico qualche feedback (Germano e il buon Gelostellato si sono pappati quella storiella fantagiappo). Di Lagomorpha ero più contento. Lì ci sono stati feedback (tra i quali non posso dimenticare – ehm – il buon Gianluca) e qualche recensione.
Non parlo del numero di download, in quanto credo sia ormai un dato davvero col quale ci si può solo ingrossare (inutilmente) l’ego. Se scrivo voglio essere letto. Che “mi scarichino” me ne frega davvero poco. E ci sarebbe poi il discorso dei commenti (sensati) a ciò che si legge, ma qua nei dintorni lo abbiamo fatto e rifatto e ritengo superfluo ripeterlo.

 

Scrivendo questa introduzione mi è venuto un dubbio che metto qua, al quale potete rispondere nei commenti: il fatto di NON vedere il formato PDF ma l’ePub, è (in generale ovviamente, non nel caso dei miei eBook) un deterrente al download?

 

Tornando al regalo.
Quest’anno ho pensato di cambiare data.
Se è vero che nel 2012 il mondo finisce, tra novembre e dicembre magari qualche commento riesco a riceverlo. Pubblicarlo a Natale sarebbe davvero stato uno sforzo inutile!

 

Nato per una raccolta (morta prematuramente), dedicata al famigerato 2012, questo racconto parla di una delle possibili fine del mondo. Coinvolge antiche divinità (inventate), trasmissioni televisive, qualche tentativo di narrazione diversa dal (mio) solito. C’è anche una piccola citazione, micro omaggio a un grande emergente dell’horror italiano del quale apprezzo moltissimo i racconti.

 

Alcuni feedback li ho già ricevuti, da amici lettori che mi hanno sottolineato le parti deboli della storia. Su alcuni aspetti ho messo mano, grazie anche al preciso lavoro di editing del buon Simone. Ed è doveroso precisare che in seguito al suo intervento io ho rivisto il racconto, quindi errori e schifezze che troverete strada facendo sono sicuramente colpa mia. Non mi incolpate il Coso Peloso abitante di Midian. Almeno non incolpatelo di questo!

 

Una nota, ché qualcuno me ne ha chiesto info: la copertina dell’eBook è mia, come dicevo in un post precedente nella sezione Digital Art del sito. Finché riesco per i miei eBook preferisco arrangiarmi, con risultati secondo me appena discreti ma, a quanto mi dicono, apprezzati. In questo caso c’è una silhouette ritoccata un po’ e i tentacoli, ovviamente fatti con Photoshop. Perché siano verdi e luminosi vi tocca leggere l’eBook per scoprirlo.

 

2012 - L'ultimo grido del mondo

2012 – L’ultimo grido del mondo

L’ultimo grido del mondo
Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

 

L’ebook è disponibile sul Kindle Store di Amazon

ePub3 e KF8, il futuro dell’editoria digitale?

Prendiamola larga, alla faccia del SEO e i suoi amici.

Recentemente mi è arrivata una mail che manco L’esorcista mi ha fatto un tale effetto. A breve una possibile intervista sul formato ePub3. E tralasciamo che io le interviste proprio no, è una cosa che non ci riesco a rispondere alle domande, e poi su un argomento così.
Perché già di eBook non se ne parla granché, in Italia. Cioè sì, se ne parla, ma si parla dei contenuti, li si usa per dare addosso all’editoria anziana, vecchia, megalitica, mastodontica, li si elegge a baluardi della nuova editoria, fonte possibile di libertà e guadagni per tutti. Ma poi se uno chiede “scusa ma l’ebook cos’è?” si sente dare ogni genere di risposta.

C’è chi confonde eBook con eBook reader. Come a dire che se vi mangiate una padella di amatriciana vi becco a sgranocchiare l’antiaderente.

C’è chi pensa al PDF, solo PDF, sempre PDF. E quando vede altri formati entra nel panico e non ne vuole sapere, anche se esistono molti software gratuiti per leggere gli eBook.

C’è chi ma lo devo leggere su quei cosi che lo schermo non è luminoso? alla faccia dei progressi con l’inchiostro elettronico.

C’è probabilmente chi il file con un estensione più lunga di tre lettere non è Windows quindi non lo posso usare. E c’è ormai che nessuno o quasi sa cosa vuol dire “estensione del file”.

E sappiamo dai, che ci piace dirlo, che c’è quello che se non profuma di carta e colla, quello che se non sente il ruvido sotto le dita,… cose anche giustificabili, io stesso lo ammetto sniffo i libri. Ho un magazzino polveroso dove tengo le centinaia di testi accumulati negli anni, ho vecchi Urania antecedenti la mia nascita, libri game imbarcati come la Perla Nera, una prima edizione de L’esorcista (appunto). Però ho pure un Kindle sul comodino e decine di testi elettronici, l’intera produzione lovecraftiana stipata nella sua bella cartellina, saggi di ogni tipo, gli eBook degli amici, i lavori che ho fatto,…

Dopo la premessa, che ha spiazzato Google facendogli pensare a un articolo di un blog technoemo da amante dei libri e quindi non mi si filerà mai nella ricerca di cose utili, torniamo ai formati degli eBook e alle novità in campo. Devo ancora rispondere a quella intervista di cui vi parlavo (per fortuna) e ho iniziato a documentarmi meglio su quanto è successo nelle ultime settimane.

 

Ma cos’è l’ePub? E il MobiPocket? E il KF8? E…

eBook reader

Anche le cose lovecraftiane si trovano in eBook, se non lo sapevate.

Andiamo con calma.
I principali formati degli eBook attualmente disponibili, gratuitamente o a pagamento, sono ePub e MobiPocket. Il famigerato “formato Amazon”, implementato nei file .azw, è un MobiPocket con qualche modifica (compressione del file al livello massimo, uno schema DRM diverso, codifica del numero seriale con caratteri diversi).
Senza scendere a un livello di dettaglio inutile (ci sono siti e libri che ne parlano approfonditamente) basta sapere che entrambi i file sono contenitori, scatoloni dove buttare roba in formati conosciuti e stabili. xHTML, CSS, XML, JPG,… [1] ecco cosa trovate se aprite un file ePub (basta rinominarlo in .zip e scompattarlo per fargli l’autopsia). I formati di questi file “interni” non sono però completi, come le loro versioni usate per altri scopi, il CSS degli eBook è un sottoinsieme di quello del web, ad esempio.
Quali le differenze tra i due “concorrenti”?
L’ePub è aperto, è standard ufficiale dell’IDPF (International Digital Publishing Forum) ed è attualmente il più diffuso. Tutti i lettori di eBook lo leggono. Tranne quelli di Amazon [2].
Il MobiPocket è chiuso, proprietà di Amazon dal 2005. Il formato azw può essere letto solo su prodotti Amazon (la famiglia Kindle, che però NON leggono il formato ePub). Il MobiPocket viene letto anche da altri eBook reader (come il CyBook, Kobo, Onyx,…).
Avrete già capito qual’è il problema di fondo. Se ho un Amazon Kindle non posso leggere ePub direttamente, ma li devo convertire. Se ho un CyBook non posso leggere gli eBook acquistati su Amazon [3].

 

E ora che succede?

L’autunno è ben iniziato con questi due annunci:

Il giorno 11 ottobre 2011 il formato ePub3 è stato accettato dalla IDPF come nuovo standard ufficiale.

Il giorno 25 ottobre 2011 Amazon ha rilasciato ufficialmente il formato KF8 (Kindle Format 8), che va a sostituire il MobiPocket (versione 7, ecco il perché dell’otto).

E quindi? direte voi.
E quindi è cambiato un bel po’ di roba, dal momento che entrambi i nuovi formati sono diretti a un ampliamento dei possibili testi digitalizzabili. Se qualcuno sperava di vedere filmati e musica è (per fortuna) rimasto deluso (e a fronte dei nuovi scherzi SIAE sarebbe stato da capire cosa succedeva se inserivo un trailer in un eBook a pagamento, probabilmente mi venivano a cercare i Carabinieri; comunque non si può, per ora).
Se come me credete che i libri digitali abbiano ancora della strada da fare, per essere veramente libri e veramente digitali, prima di diventare scatolotti con video e musica e tramutarsi in piccole televisioni ambulanti, capite perché è una fortuna che non ci sia stata quella svolta.

Cosa hanno aggiunto quindi?
Allora qua faccio una cosa che non si dovrebbe: non vi vengo a dire cosa hanno aggiunto su uno e/o sull’altro, ma cerco di vedere la cosa nel suo complesso, dal momento che l’intento sembra essere uno e comune (per quanto si sia ancora in piena guerra dei formati).
Un’infrastruttura tecnica capace di portare sugli eBook reader immagini ad alta risoluzione, testo “pop up”, grafica vettoriale, in quanto ePub e Mobi non sono, a oggi, capaci di gestire più di qualche immagine col testo attorno. Tecnicamente parlando si passa a XHTML5 e CSS3, per entrambi i tipi di eBook, mentre alcune cose rimangono fuori dalle innovazioni del KF8, come i miglioramenti per i “libri parlanti” sul versante text-to-speech (sicuramente per ora poco o nulla apprezzato nel nostro paese). Ci vorrebbe una bella tabella comparativa delle novità, e se la trovo (non ho le competenze sufficienti a farla) ve la proporrò.

Quali “nuove cose” si potranno quindi realizzare?
Riviste, non costrette alla doppia distribuzione ePub/PDF.
Manualistica tecnica, con grafici ridimensionabili, schemi ben leggibili, strutture complesse.
Graphic novel, con testo (nei baloons e non) scalabile, grafica vettoriale che non sgrana se ridimensioni la pagina.
Libri illustrati.
Ricettari di ogni forma e colore, più appetibili di qualche grigio elenco di ingredienti come fatti fino a ora.
– Altro che non mi viene in mente…

Quel che resta da fare, ora, sarà adeguare l’intero parco software disponibile a chi crea eBook. Programmi come Sygil e ADE, le macro per creare ePub con OpenOffice e tutti i firmware degli eReader.
E non tutti esultano per il cambiamento, anche perché, a basso livello, le novità espresse con l’ePub3 non sembrano tutte rosee, come riporta Strahinja Markovic creatore dell’editor per eBook, Sigil, a partire dalla possibilità (opzionale) di inserire JavaScript (e quindi parti interattive) negli eBook.

 

La parte in cui vendete l’anima

Stephen King with Kindle

Anche Stephen King usa un Kindle. Rosa!

Come avete visto l’articolo non approfondisce le tematiche quali “Amazon è il profeta degli eBook” o “Amazon è il demonio, se comprate un Kindle perdete l’anima” e via dicendo. E’ chiaro che in un momento in cui un sito, negozio, entità come Amazon diventa anche editore, l’intero mondo editoriale ne è scosso.
E’ anche vero che quello stesso mondo ha dimostrato a più riprese di non sapersi muovere con la stessa rapidità (forze e forse quel pizzico di anticipazione e cattiveria) che ha dimostrato Amazon.
Ora tutti a gridare contro il demonio americano, e si può scommettere su qualche nuova legge italiana, che protegga i nostri poveri editori, che limiti gli sconti, che esilii Amazon dal territorio (vi ricordo che ora la pubblicazione di eBook in formato Kindle è possibile anche per gli italiani, su amazon.it, cosa che fino a qualche settimana fa non era possibile) [4].

Quello che io vedo sono tante, nuove, opportunità.
Ma le opportunità bisogna sfruttarle e per farlo si deve investire, spendere, creare.
C’è da chiedersi, a parte “nel piccolo” (piccole case editrici, piccoli artigiani, piccoli…), noi italiani ne siamo ancora capaci?

 

Note:

[1] Non essendo un esperto di linguaggi web, ho cercato di rimanere all’interno delle cose che capisco e posso spiegare. Altre rimangono a me misteriose (ad. esempio perché si è passati da XHTML 2 a XHTML 5). Se ci sono palesi errori in quanto scritto mi fa piacere se li segnalate.

[2] Esiste almeno un firmware non ufficiale col quale gli ePub vengono letti dal Kindle, il Duokan. Però a oggi è pieno di bug fastidiosi, per questo non è ancora da considerare.

[3] Il che non è completamente esatto. Se compro un eBook su Amazon e gli tolgo il DRM (hackerandolo) lo posso convertire (essendo un file in formato MobiPocket) con un programmino come MobiPerl. Ovviamente è una procedura che richiede conoscenze non comuni a quello che dovrebbe essere un semplice lettore.

un lungo articolo del Duca che devo ancora rileggere e metabolizzare.

Come leggere ebook sul PC

guida tutorial walkthroughLa diffusione in Italia di strumenti per la lettura degli eBook, gli eBook Reader o più semplicemente eReader (tra i quali ormai tutti conosceranno almeno il Kindle di Amazon) è aumentata negli ultimi due anni ma ancora molti, per i motivi più disparati, continuano a leggere eBook sul proprio computer. In realtà, proprio non volendo investire meno di 100€ (ormai siamo ai 79€ del Kindle 4) i testi digitali si possono leggere anche sul proprio smartphone (per quanto le ridotte dimensioni dello schermo e la retro illuminazione non siano di aiuto), ma di questo vi racconterò in un prossimo articolo, come dei plugin di lettura per i browser Firefox e Chrome.

Leggere eBook sul PC non è un’esperienza comodissima, ma può tornare molto utile nel caso di eBook tecnici (che aumenteranno sicuramente la loro qualità con l’introduzione dei nuovi formati ePub3 e KF8, che permettono ottime formattazioni del testo e di immagini e l’introduzione di contenuti dinamici), da sfogliare mentre si scrive al computer. Inoltre i software di questo tipo sono ormai numerosi e gratuiti, alcuni dotati di una “libreria virtuale” che permette di salvare i testi, catalogarli, eseguire delle ricerche al loro interno.

Tra quelli elencati la mia preferenza andrà sempre a Calibre, per la perseveranza nel migliorare le proprie feature ma, soprattutto, per le capacità di lettura e conversione dei formati più diversi e di interfacciamento con una famiglia enorme di dispositivi.

FBReader

leggere ebook con fbreaderPrima di arrivare ai titoli più classici e conosciuti in questa categoria, ossia Adobe Digital Edition e Calibre, vediamo alternative che si sono ben sviluppate in questi ultimi anni, a fronte di molti software per gestire gli eBook che sono scomparsi (o non vengono più mantenuti) come il celebre Stanza, MobiPocket reader, la community di BookWorm della O’Reilly.
FBReader è un software OpenSource che si è fatto una bella strada, dalla prima release del 2005 per una famiglia di palmari della Sharp. Ora esistono versioni per Windows, Mac OSX, Android, Blackberry, Linux, Symbian, Nokia e Motorola.
La versione per PC offre pochi fronzoli, un’interfaccia semplificata e la gestione dei formati più diffusi.
Attualmente è disponibile solo la versione 2010, ma nel 2013 è previsto il rilascio di una nuova beta con più funzionalità.

Booki.sh

Dedicato a chi vuole avere gli eBook disponibili sempre e comunque (sul web), questo sito mette a disposizione dell’utente un pezzo di Cloud, un disco virtuale accessibile da qualsiasi dispositivo che si connetta a internet, sul quale disporre i propri testi digitali.
Ecco il sito di book.ish.

Adobe Digital Edition

ebook leggere Adobe Digital EditionQuesto software, prodotto dell’azienda più nota per prodotti come Photoshop o InDesign, è arrivato alla versione 2.0, è sempre multi piattaforma (quindi gira sotto Windows e sotto Mac OSX) ed è stato migliorato dalle prime versioni. Se non vi eravate accorti di questo cambiamento e ancora usate un vecchio ADE (1.7 o 1.8) il consiglio è disinstallare il vecchio prima di procedere con la 2.0, per evitare problemi.
La nuova versione permette una visualizzazione su ben tre pagine, sfruttando finalmente il fatto che i nuovi monitor sono molto più larghi che alti, spostando il cursore sulla parte bassa dello schermo.
Seguendo le tracce di Calibre anche ADE permette di inviare gli eBook a un dispositivo di lettura (l’eBook Reader) e fornisce una lunga lista di eReader supportati (ovviamente non c’è il Kindle).
ADE ha anche il “pregio” di gestire gli eBook dotati di controllo digitale, il famigerato DRM. Bisogna però autorizzare il PC alla lettura prima di poter procedere (una delle varie complicazioni di voler leggere eBook protetti da DRM).

Calibre

ebook leggere calibre
Come lettore di eBook non era il meglio sul “mercato” e ancora ha strada da fare, però è decisamente molto migliorato. Permette una gestione molto più capillare (e per molti non legati in modo maniacale ai dettagli del libro, inutile) dell’eBook, e ha un ottimo motore di ricerca per i testi inseriti. Se questo non bastasse ha l’imbattibile pregio di leggere e gestire tutti i formati, convertendo anche nei più recenti come il KF8 (successore del semplice MobiPocket) e di interfacciarsi sia con lettori di eBook in formato ePub (Kobo,…) che con i lettori del formato Kindle di Amazon. Ad esempio si interfaccia senza problemi con smartphone Android (nel mio caso un Samsung SII) cosa impossibile con ADE.
Con Calibre si possono seguire anche giornali online e i feed RSS pubblicati dai siti che più interessano.
Chi lo gestisce è attentissimo a bug e alle esigenze degli utenti, tanto che Calibre è aggiornato su base quasi quotidiana. Anche Calibre è multi piattaforma, ma a differenza di ADE gira (oltre che sui classici Windows, 32 e 64 bit) e OSX) anche su Linux. È disponibile inoltre in versione portable, per stare con tutti i vostri eBook su una chiavetta USB.

Amazon Kindle Previewer

leggere ebook con kindle previewerPassiamo da software piuttosto complessi “con libreria” a un’applicazione semplice e immediata, nata per visualizzare i file per il Kindle sul proprio PC. KindlePreviewer però si appoggia al software di conversione tra i formati di Amazon (KindleGen) ed è quindi utile per leggere qualsiasi formato (anche gli eBook nel formato ePub che Kindle non visualizza).
La feature più interessante del software è quella di emulare i vari dispositivi di Amazon, per riprodurre l’esperienza di lettura su un Kindle Touch piuttosto che sul Paperwhite, fino al loro tablet (non un vero lettore di eBook, quindi) il Kindle Fire.

Mobipocket ebook Reader

MobipocketReaderIl nome potrebbe suonare ingannevole, questo programma gestisce tutti i formati di testo elettronico e si è notevolmente evoluto negli anni. È dotato di una libreria virtuale della quale condivide le “dotazioni” di feature con il succitato Calibre. Eseguire ricerche, gestire i dettagli del testo (i metadati), leggere feed RSS e giornali online oltre che ovviamente eBook in tutti i formati (compresi testo semplice, html, Microsoft Word).
Mobipocket ebook reader ve lo cito solo per completezza “storica”, il software è fermo però alla versione 6.2 di qualche anno fa e sembra non essere più disponibile.

Aspettando la Mezzanotte con Samuel Marolla

Ci sono pochi autori italiani ai quali posso appiccicare aggettivi come disturbante o pauroso.
Non che parli di loro, oddio Samuel non lo conosco e Danilo Arona un po’ di timore lo incute, ma i loro scritti superano di gran lunga chi li crea.
Di questo sono certo.
E se Danilo ha ormai una produzione diversificata (ma omogenea in un suo unico mistico modo), Samuel Marolla sta creando attorno a sé una coltre di storie che ci mostrano una realtà diversa, alterata da forze incomprensibili, contro le quali spesso possiamo solo lovecraftianamente soccombere. Oltre a questa densa nebbia che avvolge la sua figura di scrittore, una schiera di appassionati che si va via via ispessendo.

Aspettando la Mezzanotte di Samuel Marolla

Aspettando la Mezzanotte di Samuel Marolla

Dopo la raccolta Malarazza (Mondadori), è scoccata la Mezzanotte e forse non ve ne siete accorti. Un’ora particolare che spesso ci coglie impreparati, una soglia da attraversare, il momento migliore per certe storie. Ma prima che arrivi La Mezzanotte del Secolo, un assaggio particolare ve lo regaliamo noi di Edizioni XII, con un ebook gratuito, un racconto destinato a non farlo che aumentare l’acquolina di ogni lettore, o aizzare l’hype, come si dice in certi ambienti.

Vi lascio al testo scelto per presentare questo eBook (in formato ePub), che ovviamente ho fatto io ma mica ve lo dico che poi sembra mi vanti, nella speranza di trovarci tutti alla Mezzanotte e oltre, sopravvivendo alle creature di cui Samuel popola il nostro mondo.

[box type=”shadow”]Aspettando la Mezzanotte è un ebook gratuito in formato ePub realizzato da Edizioni XII che fa da apripista all’imminente La Mezzanotte del Secolo, l’ultima fatica di Samuel Marolla, collegandola con Malarazza, la raccolta di racconti horror di debutto (nel 2009 per Mondadori) dello scrittore milanese, il quale è anche sceneggiatore del fumetto Dampyr per la Bonelli Editore.

Samuel Marolla ci prende per mano e con un inedito, agghiacciante racconto, ci conduce per vicoli infetti attraverso un inferno di follia e disperazione, una corsa incubica che vede contrapposte forze in contrasto da millenni.

Milano è dannazione. Milano è buio. Milano è il luogo dove si sono date appuntamento cose che strisciano su livelli sconosciuti all’uomo.

Entità in grado di pervertire la realtà, di piegarla a loro piacimento per garantire alla Malarazza, la Stirpe Infame, di assumere il dominio e guidare il mondo verso i fatidici dodici rintocchi…

Il guanto di sfida è stato lanciato.
E allo scoccare della Mezzanotte del Secolo il duello avrà inizio…
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Per scaricare l’eBook gratuito Aspettando la Mezzanotte cliccate su scaricare l’eBook gratuito Aspettando la Mezzanotte. Facile no?

Se volete saperne di più sui libri di Edizioni XII, c’è il sito online e un bel dietro le quinte dedicato al libro di Samuel.