The Making Of “2MM capitolo 20”

Il Grande Thoth

Quella dei making of, come sapete, è una passione da queste parti. Insomma chi più chi meno, tra artigiani (che dire artisti suona pomposo e ingombrante) e scienziati, quello che si cerca è il come, il meccanismo che regge la scenografia, l’affascinante groviglio di pulegge e tiranti capaci di costruire qualcosa che prima non c’era.

Quindi due parole, giuro non di più, sul mio piacevole ritorno alla tastiera, per il quale ringrazierò ancora il buon Alessandro Girola, il burattinaio che ha preparato la scena di Due minuti a mezzanotte, una round robin di stampo super eroistico che sta avendo un ottimo seguito di appassionati e autori.

La mia puntata sono sicuro che l’avete già letta ma nel caso incredibile vi sia sfuggita, basta cliccare su capitolo ventesimo.

Fatto? Benissimo…

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Due minuti a mezzanotte (ebook) – capitolo 20 di Matteo Poropat

Che ci posso fare, sto ancora ridendo perché insomma, me lo scrivo, me lo impagino, mi scrivo il post. Un uomo tutto fare, non concordate? Ma – al solito – divago. Siamo al 20° capitolo, poco più di una decina alla conclusione, ed è toccato al sottoscritto prendere quanto rimane di Admiral City e dei Super dopo l’assalto di Mezzanotte e i suoi sgherri. Ci sono state rivelazioni non da poco negli ultimi capitoli, e arrivato io ho deciso di… lo scoprirete leggendo, non vi anticipo nulla.
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Cardanica di Dario Tonani

Il Guardiasabbia sollevò appena il cappello e si passò le dita sul cranio lucido. I lunghi tergicristalli neri spazzolavano adagio il vetrogel della plancia alimentandolo con un composto di alcali e sali minerali. Il primo giorno del quarto mese di viaggio era un mercoledì nuvoloso, che prometteva pioggia entro sera. Avevano avuto grane la notte precedente e quella prima ancora: piccoli inconvenienti in manovra, dovuti a improvvisi cali di regime dei motori, abbastanza rognosi, però, da far scattare gli allarmi e innervosire l’equipaggio.
Da oltre sei settimane non vedevano altro che dune e terra arsa dal sole: una sterminata monotonia di gialli, interrotta soltanto dal rotolare indolente dei grossi cespugli a palla, entro i quali – protetti da una cellula ricavata tra le spine – viaggiavano qualche volta gli Ghmor, i nomadi del vento che abitavano le aree subtropicali di MondoNove.

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I suoni nell’erba

I suoni nell'erba (eBook gratuito)

I suoni nell’erba

Strana idea che mi è venuta, dopo aver sentito il video che vi allego, più sotto. Mi ero perfino dimenticato di questo piccolo racconto scritto abbastanza anni fa. Ispirato da un giro in bici, uno dei soliti giri del sabato mattina, ricordo che a qualcuno piacque, nonostante sia al solito una sequenza di sensazioni piuttosto che una vera storia. Magari un incipit, l’inizio un po’ weird di una vicenda mai narrata. Arrivò ben quarto a una edizione del concorso Nella Tela, del buon vecchio Alessio Valsecchi, ecco ora lo cerco …scrub scrub… eccolo! edizione 2009 quando ancora partecipavo e va beh tra menzioni e quasi podi qualche soddisfazione arrivò.

I suoni nell’erba è nato così, ma riprenderlo mi ha ricordato quanti racconti ho da parte che pochi o nessuno han mai letto. Quanti pubblicati su antologie che han visto stampate poche copie e delle quali non ho mai avuto alcun riscontro. Così ci ho pensato e ho deciso che li pubblicherò in eBook, legandoli tra loro in un qualche modo che sto ancora valutando. E se questo ve lo regalo i prossimi riproverò a metterli in vendita ai soliti miserrimi centesimi di euro. Sto pensando a qualcosa di stagionale, sulle orme del bellissimo Stagioni diverse di zio Steve. Quattro racconti per quattro stagioni, magari una traccia bonus. L’estate ce l’avete “tra le mani” (o nel Kindle),  l’inverno con il suo vento gelido lo avete sfogliato virtualmente qualche mese fa. Rimangono primavera e autunno, e so di avere già le storie adatte.
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Intervista sul Lovecraft videoludico

Call of Cthulhu CCGRapido intervento per segnalarvi l’articolo comparso qualche giorno fa sul sito Critica Videoludica, dedicato – ma vah? – al lato video e… ludico dell’intrattenimento lovecraftiano.

Del saggio ormai ve ne ho parlato fino alla nausea (e forse un po’ oltre), qua il bravo Marco mi ha posto delle domande incentrate sulla trasposizione delle opere in videogiochi.

S’è parlato un po’ di show don’t tell, versione da joystick (ma si usano ancora?), trasmissione dell’orrore cosmico, il MMORPG del buon Robert Howard, la rappresentazione della paura e robetta del genere.

Se a sentirne parlare ancora non vi viene un crampo alle budella, leggetevi l’intervista.

E se vi serve uno stimolo (a leggerla) vi dico che c’è (almeno) un errore. Riuscite a scovarlo? C’era un errore ed è stato scovato e mi dicono verrà corretto.

Buona lettura!

 

 

 

Who Goes There di John W. Campbell in formato ebook

La pagina più vista del nuovo sito è quella della recensione del brutto film La Cosa (The Thing), versione 2011, visto in anteprima al Science+Fiction. E uno tra i file scaricati è quello dell’eBook del romanzo originale, al quale si sono ispirati Hawks nel 1951, Carpenter nel 1982 e infine Matthijs van Heijningen Jr. Parliamo di Who Goes There, novel scritta da John W. Campbell sul finire degli anni ’30.

Di questo romanzo l’anno scorso ho realizzato una versione ePub. Non che già non si trovi in giro eh, ma su Amazon la pagate 5€ e passa e le varie versioni gratuite che ho trovato facevano abbastanza schifo, per cui due colpi di Sigil e voilà, un eBook degno di questo nome e della storia che contiene.

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Il saggio su Lovecraft e i giochi in eBook

L'influenza di Lovecraft sul mondo ludico

E già già, dopo il PDF gratuito (ormai non più disponibile), il libro stampato e l’eBook in inglese, il saggio sul legame tra gli scritti di H.P. Lovecraft e il mondo ludico è diventato pure un vero eBook! Grazie allo staff di eBookAndBook (cioè il sottoscritto) e ai fidatissimi Gianluca Santini e Alessandro Girola per i controlli di rito, ora potete acquistare per miseri 99 €cents questo lavoro che riassume in una sessantina di pagine le principali incarnazioni ludiche degli orrori lovecraftiani, dai videogiochi come l’ormai mitico Alone in The Dark ai più recenti (e bellissimi) giochi da tavolo della Fantasy Flight Games. Come nella sua versione su carta, completa il tutto l’articolo del buon Pietro Guarriello (direttore della Dagon Press) “H.P.Lovecraft – Il personaggio che nacque dopo la sua morte”.

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Java Libro Game Creator

jLGC classes

jLGC classes

Lo so lo so, avevo detto che il blog apriva questa sezione in inglese. Li ho pure scritti un paio di post, ma la mia traduttrice personale ha perso anni di vita cercando di correggerli. Insomma mi sa che prima devo studiare ancora un po’ e ritentare. Per ora le storie sulla nuova versione del software per scrivere narrativa interattiva ve li beccate in italiano, relegati comunque a questo “sotto blog” dedicato allo sviluppo selvaggio.
E il primo post non può che essere questo: un lungo recap sulla storia del programma, seguito dalle succulente novità!

Per chi non sapesse cos’è Libro Game Creator: trattasi di programmino per scrivere libri “a bivi”, con tutto il necessario per importarli da formati testuali, editarli, esportarli in HTML o RTF (per una successiva pubblicazione in PDF ad esempio). Le sue feature più importanti sono in realtà la possibilità di rimescolare i paragrafi mantenendo validi i link interni e di visualizzare il grafo connesso dei paragrafi (con l’indicazione grafica di quelli vuoti, “finali” e fissi).

Il programma è nato nel lontano 2007 ed è stato adottato dalla community del sito Librogame’s Land dove bazzicavo da un po’ quando scrivevo il lovecraftiano Fuga dall’Altrove e il complicatissimo Obscura Genesi. Nei primi tre anni ha visto parecchie versioni e un’interfaccia grafica che cambiava ogni stagione, poi lo sviluppo si è praticamente fermato causa i miei impegni di impaginatore e il dover tornare a metter mano a un codice scritto – sigh – in Delphi.

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Il terzo giorno

eBook il terzo giorno

Il terzo giorno

Fa freddo, e questo ormai ce lo siamo detti in tutte le forme. C’è la neve, i disagi, le case che crollano, gli alberi che s’abbattono (da soli, poverini), i treni non vanno, la gente cerca catene come nemmeno i fantasmi ad Halloween, il ghiaccio si forma in luoghi dove le persone erano abituate a vederlo solo nel frigorifero, e via così. E il freddo fa pure paura, che magari noi che stiamo nelle case riscaldate e comode ce lo diciamo solo sottovoce e poi tutti a fare i bulli sui social network e lamentarsi dell’allarmismo o della sovraesposizione mediatica, però la paura c’è. E più ci si sposta verso zone meno dotate di infrastrutture, che sia la costa dove il mare gela sugli scogli battuti dalla bora a 140km/h o nei paesi dove l’acqua congela nelle tubature e costringe la gente a bere neve, la paura si avverte più intensa più selvaggia. Ecco, primitiva, è la paura che cercavo. Quando viene a mancare, un pezzo congelato alla volta, quel che ci distingue dai nostri antenati, scopriamo di aver ereditato da loro l’animale paura delle condizioni estreme, dalle quali possiamo difenderci solo fino a un certo punto.
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Il colosso addormentato di Samuel Marolla

So che spesso Alex, quando recensisce testi di amici o conoscenti, lo dice prima, un avviso sulla presunta “Cricca“, ché si sa, se si fanno i complimenti agli amici, mica è perché questi son bravi. Figuriamoci ora se ne parlo bene pure io, che l’eBook in questione l’ho pure fatto, guadagnandoci. Insomma, potrei parlarne male?

Ebook Il colosso Addormentato di Samuel Marolla

La nuova cover dell’eBook

Effettivamente no, non potrei. E non per qualche sordido legame tra gente che si auto produce, scrittori che conoscono il Saluto Segreto della Cricca e si fanno complimenti a vicenda per il lavoro svolto. Ma perché come molti hanno già detto Samuel Marolla è davvero bravo. E vi basta poco, accostandovi ad esempio a questo Colosso addormentato (acquistabile a 1.49€), per darmi ragione. E se non fosse che la nostra Italia è ancora stretta da un geriatrico affetto per le cose che costano di più, per la carta a tutti i costi, per quel legame fama-abilità che spesso viene meno da subito, se non fosse così, Samuel sarebbe già a ben altri livelli di diffusione e quell’eBook farebbe bella mostra di sé nelle classifiche di vendita.

Ma veniamo all’eBook, che appena finisco di scrivere questa recensione mi rilasso leggendo uno dei racconti gratuiti di Samuel.
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