Le prime avventure di H.P. Lovecraft

Vent’anni nel passato, la fine degli anni ’90. La Nokia mette sul mercato il cellulare col quale da lì a poco Neo ci avrebbe liberati tutti da Matrix. La ID Software pubblica un videogame destinato a fare la storia, dove marine spaziali lottano sul pianeta rosso contro orde di demoni tecnorganici. I computer vedono soppiantare i “vecchi” 486 dai nuovi Pentium. Microsoft rilascia sul mercato le coloratissime icone e il multitasking di Windows 95.

In mezzo a questo tripudio tecno ludico, una software house francese con sede a Lione, la Infogrames, pubblica i primi videogame con interfaccia grafica tratti dalle storie dello scrittore americano Howard Phillips Lovecraft. L’editore Chaosium, che detiene i diritti del marchio Call of Cthulhu, lo concede in licenza solo per due dei tre titoli proposti.
Stiamo parlando di giochi che forse qualcuno dei lettori conoscerà: Alone in the DarkCall of Cthulhu: Shadow of the comet e Call of Cthulhu: Prisoner of Ice.
Continua…